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Prestigioso riconoscimento

Premiato a Londra il talento della bernaldese Irene: vince il Sir Denis Mahon

Lucani nella capitale britannica: all’artista Montemurro, 24 anni, il titolo assegnato dalla Royal Drawing School

Premiato a Londra il talento della bernaldese Irene: vince il Sir Denis Mahon

Il prestigioso Premio Sir Denis Mahon, intitolato al famoso collezionista e critico d’arte inglese, è stato assegnato dalla Royal Drawing School di Londra alla giovane bernaldese Irene Montemurro. La 24enne lucana, subito dopo la maturità classica al Liceo Duni di Matera, si trasferì nel Regno Unito con una borsa di studio del Camberwell College of Arts.
Oggi, il riconoscimento nel nome di Mahon premia la qualità artistica della ragazza nell’anno della sua specializzazione in Belle arti. A novembre, grazie alla Royal Drawing School (dove ha conseguito la specializzazione in disegno artistico), Montemurro ha esposto e venduto alcune sue opere, realizzate con la tecnica della penna gel giapponese, nella nota casa d'aste londinese Christies’s. In quell’occasione, una delle vetrate di Christies’s è stata persino dedicata ad una sua opera rappresentante un volto femminile notevolmente espressivo e carico di malinconica dolcezza. Altri disegni della materana trovano ispirazione nello sguardo disincantato e al contempo poetico di luoghi della sua adolescenza.

La Royal Drawing School, che ha anche assegnato una consistente borsa di studio a Irene, così la descrive: “Nata a Lugano, in Svizzera, cresciuta in Basilicata, nel sud dell’Italia, prima di trasferirsi al Camberwell College of Arts di Peckham Road. I suoi disegni mostrano il potenziale narrativo dell’immagine che suggestiona senza bisogno di spiegazioni. I suoi soggetti includono l’eccitazione, le qualità tattili di corpi familiari e non familiari, tensione, ripetizione e modelli, dinamiche, manifestazioni amorose e relazioni romantiche che costruiamo con i posti in cui abitiamo e che ci lasciamo dentro”.

Irene ha accettato la difficile e comunque affascinate sfida di allontanarsi da casa per confrontarsi con il contesto internazionale, studiando ed allo stesso tempo lavorando per finanziarsi la permanenza a Londra, senza mai rinnegare le origini e dimostrando un forte attaccamento alla sua terra, come dimostrano alcune delle realizzazioni artistiche. Un’autrice da seguire che, per quanto mostrato sino ad oggi, sta dando lustro alla nostra regione. Nei suoi lavori ci sono influenze di Crepax, Crumb, Pettibon, ma anche le incisioni di Dürer, il rinascimento fiammingo e i manoscritti di Simon Marmion. Montemurro guarda naturalmente anche ad artiste contemporanee come Ambera Welmann e Rebecca Morgan.

«Utilizzo tagli cinematografici - dice Irene - perché l’idea è di mostrare immagini che alludano all’esistenza di un universo narrativo senza mai spiegare esattamente cosa stia accadendo. Come dei frames estratti da un film che non si riesce a trovare per intero. Il mio è un rapporto non sempre lineare e un po’ romanticizzato con i luoghi in cui si vive o si è vissuto, cercando di esplorare anche l’idea di un senso di appartenenza. Il tutto è riportato a penna e su quaderni perché disegno per soddisfare un bisogno immediato e questi sono i mezzi più semplici che posso portare sempre con me, in qualsiasi momento e tirare fuori. È come se fosse il diario in prima persona di qualcuno che non sono esattamente io, ma ci si avvicina».
La mostra alla Royal Drawing School è aperta sino a fine gennaio.

La Fondazione Sir Denis Mahon ha forti legami con l'Italia ed ha dedicato, nel 2016, il Premio a Cento, città del Guercino. Mahon è morto nel 2011 quando aveva 101 anni ed è considerato uno fra i pochi collezionisti ad essere anche esperto in storia dell'arte. Contribuì a portare al grande pubblico la pittura barocca italiana. Formatosi a Eton e all'Università di Oxford, si specializzò nello studio del pittore Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino e compì studi approfonditi su Caravaggio.

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