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Raccolta urbana

Rifiuti a Matera, nuova gestione partirà a metà gennaio

La tabella di marcia dopo il fallimento della Tradeco

raccolta rifiuti urbani

MATERA - Entro metà gennaio del prossimo anno si dovrebbe avviare il nuovo capitolo della gestione dei rifiuti a Matera, dopo il fallimento della ditta Tradeco, che si era aggiudicato l'appalto, e la conseguente esclusione.
«È in corso la procedura per la congruità dell'offerta presentata dalla Consorzio nazionale servizi società cooperativa di Bologna (Cnsc), secondo classificato, da parte della commissione d'ambito di valutazione – dice l'assessore comunale Giuseppe Tragni - e non dovrebbero esserci problemi. Se tutto dovesse essere a posto, entro il 5 dicembre attendiamo la verifica sui documenti dell'Antimafia, così come da procedura, e subito dopo si passerà velocemente alla assegnazione dell'appalto. Fatto questo, ci sono i 35 giorni prima di stipulare il contratto e la previsione è che per metà gennaio 2019 si potrà chiudere questo capitolo e, nel giro di due o tre mesi, andare a regime per il servizio. Si tratta di una tempistica imposta dalla normativa, auspicando che non ci siano altri problemi o intralci».

A ottobre scorso il fallimento della Tradeco. La società pugliese si era aggiudicata la gara di appalto di 100 milioni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi a Matera, Bernalda, Ferrandina, Irsina e Tricarico. I concorrenti, successivamente, presentarono ricorso al Tar di Basilicata sull’ammissibilità dell’offerta della Tradeco e il 18 luglio scorso il Tribunale dichiarò improcedibile e inammissibile il ricorso del secondo classificato, il Consorzio nazionale servizi società cooperativa di Bologna. Storia passata, poi è intervenuto il fallimento della Tradeco srl che ha perso la gestione dell’appalto, con la possibilità di subentro del secondo classificato, il Consorzio nazionale servizi società cooperativa di Bologna.
Ma torniamo ad oggi e in particolare alla situazione delle zone Paip e dell'area industriale di Jesce. «La raccolta dei rifiuti, in questo momento – chiarisce l'assessore Tragni - avviene in parte utilizzando quattro dipendenti del Comune e due camion, e in parte ricorrendo alla ditta privata. Gli addetti municipali hanno delle zone di competenza dove intervenire. In questo periodo, tuttavia, abbiamo delle difficoltà in quanto uno dei nostri operai non è operativo e quindi il servizio viene espletato con le conseguenti difficoltà. E uno dei due mezzi che abbiamo per il servizio è fermo per manutenzione, anche se a breve verrà riconsegnato. Non si tratta di una emergenza, ma di problema momentaneo che ad organico completo verrà superato, ritengo entro fine mese».

Tragni fa quindi un appello: «È un momento delicato con il passaggio da una ditta all'altra, ma devo invitare i cittadini a rispettare le regole sulla differenziata e ricordare che c'è un numero verde per il materiale ingombrante. Spesso capita di trovare tali rifiuti accanto ai bidoni, eppure c'è il centro di raccolta nella zona Paip che gratuitamente provvede a recepire questo tipo di solidi urbani. Serve senso civico. I cittadini a volte si rivolgono ad aziende private non autorizzate per svuotare garage o altri locali, e queste non vanno a conferire nei punti stabiliti di raccolta ma riversano gli ingombranti o in campagna o vicino i cassonetti. Non vi affidate a chi non è autorizzato».

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