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Politiche abitative

Matera, riecco i finanziamenti per l’edilizia residenziale

Oltre 10 milioni di euro per le Ater della Basilicata, ma erano 18

Nuova graduatoria per case popolari

MATERA - Procede, da parte dell’Ater (Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale), l’attività di completamento dei lavori finalizzati alla consegna di nuovi alloggi pubblici a Matera e in provincia.
«Anche nei comuni più piccoli, come Scanzano, Stigliano, Grottole, Ferrandina, Cirigliano, oltre che nel capoluogo, stiamo portando a termine i progetti iniziati, dando così un segnale di attenzione e concreta risposta alla domanda di edilizia sovvenzionata», dice l’amministratore unico Vito Lupo.
A Matera è in corso il monitoraggio per il completamento delle urbanizzazioni dei 6 alloggi a La Martella, così come la consegna nel borgo, prevista nei prossimi mesi, delle 32 abitazioni del progetto Europan 2, la progettazione delle 24 case nel rione San Giacomo e delle 12 unità abitative nel rione Serra Rifusa.

«Come Ater Matera - chiarisce Vito Lupo - abbiamo riproposto alla Regione la nuova riprogrammazione dei fondi della legge 560, normativa che consente di vendere alloggi e con il denaro ricavato si può così effettuare la manutenzione dei nostri immobili o costruirne altri. Si tratta di 9 milioni di euro in due anni che, in relazione al progetto di Matera 90 e quindi a suoli già disponibili, potranno consentirci di effettuare interventi sul territorio. Un segnale concreto per Matera dove circa 400 persone hanno fatto domanda per una casa popolare. Inoltre, abbiamo avuto dal Comune l’autorizzazione per costruire appartamenti nell’ambito dell’edilizia sovvenzionata. Attendiamo di capire dal Comune sino a che punto potremo contare su parte dei fondi che arrivano dall’approvazione degli Investimenti territoriali integrati».

Lupo vuole segnalare la buona notizia che arriva dal “recupero”, sia pur non totale, dei 18 milioni di euro per l’edilizia residenziale che la Regione Basilicata aveva chiesto ed ottenuto negli anni scorsi dal Governo nazionale.
«Le Regioni del Sud avevano fatto presente al Governo le necessità per l’edilizia residenziale pubblica, in base al fabbisogno abitativo e rispetto ai 312 milioni del fondo pubblico, e nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, e la Basilicata aveva ottenuto 18 milioni. A luglio scorso, però, i fondi sono stati messi in discussione dal Governo, un duro colpo al nostro territorio e ad altre regioni meridionali. Su pressione dell’Ater, la Regione Basilicata ha rimesso in piedi il tavolo di confronto e la Conferenza Stato-Regioni ha stabilito una nuova ripartizione, stabilendo per la Basilicata l’attribuzione di 10 milioni e mezzo di euro, quindi il 3 per cento rispetto al fondo totale. Un grande risultato che dà la possibilità alle due Ater lucane di poter lavorare per il compito che le compete. Del resto, noi abbiamo sempre spinto per il recupero e il ripristino degli alloggi, per la riqualificazione energetica e antisismica, la manutenzione straordinaria e quindi bisogna fare un plauso alla Regione, e in particolare all’assessore Castelgrande, per la nuova intesa raggiunta dopo quello che poteva essere considerato a tutti gli effetti uno scippo a favore delle regioni del Nord. Nel solco dell’accordo - sottolinea Lupo - è previsto un crono programma a cui si deve sottostare per la realizzazione degli interventi e l’utilizzo dei finanziamenti, pena la revoca dei fondi stessi».

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