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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Matera

Un anno per ultimare la casa dello studente

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Il palazzo dell’ex ospedale di Lanera

MATERA - Più o meno un anno per chiudere i lavori di recupero e ristrutturazione edilizia del secondo padiglione dell’ex ospedale civile da adibire a residenze universitarie.

Si lavora oramai da maggio del 2016, nell’area superiore del campus di rione Lanera, per il progetto dello studentato. L’ente appaltante è la Regione Basilicata-Ardsu e l’importo del progetto è di 12.995.461,00, cofinanziato da ministero dell’istruzione, università della Basilicata, Ardsu. Ad operare è l’impresa esecutrice Christian Color Srl di Taranto, che sta impiegando 13 unità lavorative, senza contare gli addetti tecnici.

Gli interventi sono relativi sia alla parte inferiore che a quella superiore dell’immobile, sono state già realizzate le fondazioni all’ottanta per cento. Conclusa la ristrutturazione del secondo piano dell’edificio di cinque piani (compresa la copertura). Costruito un nuovo corpo con la rampa d’accesso e vanno avanti le demolizioni e contemporaneamente le opere di rinforzo della struttura.

La previsione di chiusura del cantiere, in base alle indicazioni forniteci dall’impresa, è luglio 2019. Sin qui le buone notizie, ma la vicenda dello studentato, negli anni, è stata sicuramente tribolata a cominciare dal passaggio da un’impresa all’altra, l’ultima subentrata che sta eseguendo le opere.

Un campus universitario - non ancora disponibile, ma in dirittura d’arrivo - senza lo studentato, del resto, ha poco senso, visto che sono elementi strettamente legati e fanno parte del progetto del polo materano universitario.

Gli interventi per lo studentato (ex Padiglione Stella dell’ospedale) sono gestiti non dall’Università, che si occupa invece del campus, ma dalla Regione Basilicata.

Prima che i lavori riprendessero, nel 2016, sul cantiere dello studentato era sceso il silenzio dopo che l’impresa che all’epoca stava lavorando fece sapere di aver riscontrato nell’immobile problemi strutturali tali da non poter più andare avanti con il progetto originario.

I fondi pubblici sono disponibili sin dal 2005. Una volta che il progetto definitivo fu ripresentato al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e riapprovato e le risorse finanziarie riallocate, nacquero altri intoppi, compresi i ritardi perché il dirigente regionale preposto al procedimento raggiunse la soglia della pensione e doveva essere sostituito.

La commissione riapprovò il progetto che però non passò attraverso il procedimento di Valutazione di impatto ambientale e per questo restò fermo negli uffici della Soprintendenza per il parere di competenza. Solo dopo si potè procedere alla gara di appalto e alla consegna dei lavori. La carenza di spazi idonei per la didattica, per i laboratori, per la ricerca e per servizi logistici destinati agli studenti materani dell’Università della Basilicata, sono diretta conseguenza della mancata realizzazione del campus universitario (complessivamente) e questo crea incertezze e disaffezioni sia tra gli studenti che tra i docenti e rabbia nella città.

L’edificio destinato alle residenze studentesche è stato realizzato negli anni ’50 per accogliere l’ospedale. Il progetto per lo studentato prevede 156 posti alloggio, di cui 144 destinati agli studenti meritevoli e 12 per studenti e/o docenti di master universitari. La superficie complessiva dell’edificio è di circa 4.000 metri quadrati.

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