Martedì 22 Gennaio 2019 | 03:12

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Dopo l'intossicazione

Galatone, pasti a scuola
La Fenice rischia l'appalto

Il sindaco: entro il 16 centro cottura a norma, oppure sarà rescissione del contratto

Galatone, pasti a scuolaLa Fenice rischia l'appalto

GALATONE - «Il risultato delle analisi dei campioni prelevati sui macchinari e sulle pareti del punto cottura di Galatone della “Fenice srl” (l’azienda che gestisce il servizio mensa nelle scuole del comune ed anche in altri istituti della provincia ndr) sarebbe negativo». È quanto comunicato dal sindaco Livio Nisi nel corso della riunione della commissione mensa, sulla base di notizie informali per le quali manca il crisma dell’ufficialità da parte della Asl.
Per essere utilizzato per la preparazione dei pasti, però, il punto cottura di Galatone andrà adeguato sulla base dei rilievi che sono stati mossi dalla Asl.
Ieri l’amministrazione comunale ha notificata all’azienda una diffida a garantire la regolare fornitura delle pietanze ai bambini entro mercoledì prossimo. «La “Fenice Srl” dovrà sistemare entro questo termine il punto cottura di Galatone o utilizzarne un altro – afferma il sindaco – Qualora il servizio non dovesse riprendere in tempi brevi, stabiliremo se esistono le condizioni per revocare la convenzione e cercheremo una soluzione-ponte da attuare con un’altra azienda, in attesa che venga espletata la gara per l’assegnazione della nuova concessione».
Pare che la “Felice Srl” stia valutando la possibilità di produrre un maggior numero di pasti presso il punto cottura di Collepasso per fare fronte al fabbisogno delle scuole di Galatone ed eventualmente di altri centri.
Nel corso della riunione svoltasi ieri è stato anche deciso di accrescere i poteri di controllo della commissione mensa, nel rispetto dei paletti imposti dalle norme ministeriali.
Sulla vicenda è intervenuto Mirko Moscaggiuri, segretario generale Filmcams Cgil di Lecce, secondo il quale «la vicenda sta assumendo contorni inquietanti che rischiano di avere ripercussioni negative sui lavoratori addetti». «I malesseri fisici avvertiti dai bambini che hanno usufruito della mensa richiedono l’individuazione di una responsabilità della quale, come organizzazione sindacale, ci aspettiamo una solerte e giusta definizione» conclude Moscaggiuri.
I consiglieri di opposizione Roberto Bove, Caterina Dorato, Flavio Filoni e Biagio Gatto attaccano il sindaco: «Durante l’incontro della commissione mensa Nisi si è dimostrato ancora una volta inadatto al ruolo che ricopre ed incapace a trovare una soluzione immediata per risolvere l’emergenza che si è venuta a creare. Il sindaco fa riunioni, incontri e commissioni ma non trova una soluzione e chiede alle famiglie di decidere al proprio posto».

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