Il campetto di calcio in cemento non c’è più. Al suo posto restano terra smossa, qualche mezzo meccanico e un grande vuoto che racconta meglio di qualsiasi parola lo stato dei lavori. Piazza San Michele Arcangelo, davanti alle “case Magno”, è oggi un cantiere aperto dove sono state demolite le parti del vecchio marciapiede e dove, finalmente, sono stati rimossi i materiali di risulta accumulati nei mesi scorsi. È la prima vera buona notizia dopo attese e rallentamenti. Ma basta uno sguardo per capire che il tempo stringe: alla scadenza della proroga fissata per il 30 aprile manca appena un mese e mezzo e della fontana con i giochi d’acqua, cuore del progetto di riqualificazione, non si vede ancora nemmeno l’ombra.
Per ora il paesaggio è fatto di terreno spianato e caterpillar al lavoro. La piazza, dunque, non è pronta e difficilmente potrà esserlo in tempi brevi senza una forte accelerazione. Anche perché le piogge frequenti delle ultime settimane hanno costretto più volte a fermare il cantiere, rallentando un cronoprogramma che aveva già subito diversi slittamenti.
L’amministrazione comunale, però, assicura che ora si può recuperare. Nei mesi scorsi il principale ostacolo tecnico e burocratico è stato superato: è arrivata, infatti, l’autorizzazione ministeriale necessaria alla modifica del sistema di raccolta delle acque bianche, passaggio indispensabile per realizzare la nuova fontana al centro della piazza. Era proprio questo il nodo che aveva frenato i lavori, impedendo di procedere con la sistemazione definitiva dell’area.
Secondo il Comune, dopo diversi incontri con l’impresa e con la direzione lavori, la conclusione dei lavori entro il 30 aprile resta possibile. Ma la corsa contro il tempo è evidente.
Il cantiere è partito il 12 marzo 2025 e il primo termine indicato dal settore Lavori pubblici era l’8 settembre dello stesso anno. In un primo momento si è pensato di poter raggiungere l’obiettivo per il 30 marzo, ma anche questa scadenza è ormai superata. Per fare il punto sulla situazione, il presidente Antonio De Matteis convocherà il 25 marzo la Commissione controllo XII. Tra i fattori che hanno contribuito ai ritardi ci sono anche le piantumazioni delle alberature, che possono essere effettuate soltanto in determinati periodi dell’anno e che quindi richiedono una programmazione precisa.
Il progetto di riqualificazione di piazza San Michele Arcangelo non è un intervento qualunque. Si tratta di un progetto pilota finanziato dal Ministero dell’ambiente per ridurre le cosiddette isole di calore urbane, con soluzioni che potrebbero in futuro essere replicate in altri quartieri della città. La fontana al centro della piazza avrà proprio la funzione di contribuire ad abbassare la temperatura nei periodi più caldi. Nel frattempo i residenti continuano ad aspettare impazienti. Molti avrebbero preferito mantenere il vecchio campetto di calcio, cancellato dal progetto, e sperano che in futuro possa essere realizzato magari sui terreni limitrofi. Ma serviranno nuovi finanziamenti e altri progetti. Per ora la priorità è una sola: trasformare quel grande spazio di terra e ruspe in una piazza vera prima della fine di aprile.
















