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Lecce, l’altare barocco di Santa Croce tornerà all’antico splendore

Lecce, l’altare barocco di Santa Croce tornerà all’antico splendore

Al via il restauro, affidato a grandi esperti. Nelle loro mani un gioiello

23 Settembre 2022

Redazione Lecce

LECCE - Avviati i lavori di restauro dell’altare barocco dedicato a San Francesco di Paola nella Basilica di Santa Croce in Lecce. Alla presentazione del progetto di restauro approvato autorizzato dalla Soprintendenza di Lecce, Brindisi e Taranto sono intervenuti oltre all’equipe di progetto composta da Brizia Minerva, Gaetano Martignano e Ianuaria Guarini, Mario Montinaro, titolare di Monteco Spa, sponsor della Fondazione Splendor Fidei per la realizzazione del restauro, mons. Antonio Montinaro, presidente di Splendor Fidei, fondazione diocesana che si occupa della conservazione, della valorizzazione e della promozione dei beni artistici e culturali della diocesi di Lecce, intervenuto anche in rappresentanza dell’arcivescovo Michele Seccia, mons. Flavio De Pascali, parroco uscente di Santa Croce e mons. Mauro Carlino, nuovo parroco della basilica.

L’altare di San Francesco da Paola nella basilica di Santa Croce è opera del primo grande scultore leccese del Seicento, Francesco Antonio Zimbalo e fu realizzato tra il 1614 e il 1615 per la famiglia baronale dei Cicala.

“Il restauro dell’altare di San Francesco di Paola - hanno spiegato i restauratori Guarini e Martignano - punta a risanare dissesti e parti pericolanti di cornici e modellato, e restituire a questa fondamentale, primitiva opera di scultura barocca, la veste originaria che a partire dai rimaneggiamenti ottocenteschi, è stata offuscata e alterata. Difatti l’altare è stato completamente ricoperto da stratificazioni di varia natura che hanno progressivamente inglobato il raffinato intaglio ottundendone gli effetti plastici e luministici e coprendo il colore originale, la cui presenza si evince dai saggi di pulitura che sono stati realizzati. L’altare è inoltre stato fortemente danneggiato dalla fuoriuscita di sali che hanno comportato il degrado e la perdita di materia originale, lacune e mancanze di modellato dovute all’usura sono diffuse e presenti specie nella parte inferiore”.

“La Fondazione diocesana Splendor Fidei è nata anche, e direi soprattutto, per interventi e iniziative come quello che riguarda la cappella di San Francesco di Paola in Santa Croce - è il commento del presidente mons. Montinaro. La segnalazione giunta dall’ormai ex parroco don Flavio è stata presa subito in esame, sottoposta alla Soprintendenza e una volta autorizzata era necessario reperire i fondi. La sensibilità verso i beni culturali e l’attenzione di Monteco hanno fatto il resto e di questo la Fondazione è davvero grata. Tra qualche mese potremo ammirare l’altare dello Zimbalo in tutto il suo splendore e offrirlo alla contemplazione dei turisti e dei fedeli così com’è uscito dalla mente e dalle mani del grande artista leccese”.

“Da operatori attivi nel settore dell’igiene urbana a Lecce - ha dichiarato Mario Montinaro (Monteco spa) non potevamo esimerci dal sostenere il restauro di un bene ecclesiastico quale la cappella di San Francesco da Paola. La tutela dell’ambiente passa anche attraverso il contributo che private aziende possono dare per garantire il recupero di un’opera d’arte rappresentativa della nostra storia”.

Il lavoro di restauro è condotto dai restauratori Ianuaria Guarini e Gaetano Martignano con la direzione tecnica di Brizia Minerva. L’alta sorveglianza della Soprintendenza BSAE è svolta dalla dr.ssa Luisa Rosato. Le indagini del CNR sono eseguite dal dott. Gianni Quarta. Il rilievo fotogrammetrico da Francesco Gabellone.

“Il restauro dell'altare di San Francesco di Paola - ha aggiunto don Flavio De Pascali -, ritengo che sia una delle operazioni più importanti di restauro, anche in campo culturale e per il nostro patrimonio religioso e della valorizzazione di esso. Io ne sono particolarmente fiero perché ritengo che questo restituirà non soltanto alla basilica di Santa Croce, ma a tutta la nostra diocesi, un altro gioiello prezioso, da utilizzare anche nell'evangelizzazione. Quest’altare - ha concluso il parroco emerito - racconta la vita e miracoli di San Francesco di Paola, in un tempo in cui, noi lo sappiamo, i miracoli e il sacro vengono spesso visti in una maniera sbagliata o miracolistica. Lì invece è una santità che produce i miracoli, che è tutta un'altra cosa e io penso che questo possa aiutare a purificare di più la fede che abbiamo nei santi”.

“Ringrazio vivamente per l'eredità che ricevo dal lavoro congiunto svolto da don Flavio De Pascali, mio stimato predecessore, e dalla Fondazione presieduta da mons. Montinaro - ha affermato il nuovo parroco don Mauro Carlino -, che ha gettato le basi per iniziare i lavori della cappella di San Francesco da Paola, che proprio quest'oggi prendono l'avvio. Il merito è tutto loro. Da qualche mese, poi, la Curia diocesana si avvale della Fondazione Splendor Fidei, il cui obiettivo è quello di rendere sempre più belle e curate le nostre chiese. Tra queste, certamente la basilica di Santa Croce ha un ruolo di primo piano sia dal punto di vista artistico, sia dal lato religioso. Infine, il mio ringraziamento va a tutte quelle imprese, come la Monteco, che, scommettendo sulla bellezza e sul turismo religioso, contribuiscono al restauro delle nostre bellezze sacre”.

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