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In Puglia e Basilicata

il fatto

Una tonnellata di marijuana sequestrata nel Salento, 5 arresti in Albania

Finanza

L'azione della Guardia di Finanza a Leuca. La sostanza era nascosta nel pianale di un’imbarcazione a vela

08 Agosto 2022

Redazione online

LECCE - Sarebbero serviti a rifornire la movida pugliese i mille chili di marijuana sequestrati ieri dalla Guardia di finanza a bordo di una barca a vela proveniente dall’Albania. Proprio sui legami tra la criminalità albanese e quella italiana si concentrano ora le indagini della Gdf che oggi ha tenuto una conferenza stampa sul sequestro di droga effettuato ieri. Nell’operazione sono state arrestate cinque persone, tre cittadini albanesi sorpresi a caricare la droga, e due cittadini ucraini che erano a bordo della barca intercettata in mare, al largo del Capo di Leuca (Lecce).
Nella notte tra il 7 e l’8 agosto un mezzo aereo della Guardia di finanza ha notato tre scafi, a 13 miglia dalle coste albanesi, dai quali venivano trasbordati i panetti di marijuana. Le cinque persone arrestate rispondono di traffico internazionale di stupefacenti.
Secondo quanto emerso in questa prima fase investigativa, non è escluso che la droga sequestrata potesse servire per rifornire le piazze dello spaccio pugliesi, in particolare per la movida nelle località turistiche. Gli approfondimenti proseguiranno anche grazie ai telefoni recuperati sull'imbarcazione.
L’attività delle forze dell’ordine albanesi e italiane (reparto operativo aeronavale di Bari e Gdf di Gallipoli e Lecce) rientra nell’ambito di Frontex.

L'operazione ieri pomeriggio

Maxi sequestro nel mare del Capo di Leuca (Lecce) dove la Guardia di finanza di Gallipoli ha sequestrato una tonnellata di marijuana. La sostanza stupefacente, suddivisa in panetti, era nascosta nel pianale di una barca a vela che navigava al largo di Santa Maria di Leuca, al confine con le acque internazionali. Il carico sarebbe partito dall’Albania. Quando l’imbarcazione ha attraccato nel porto di Gallipoli i due uomini a bordo, risultati due cittadini ucraini, sono stati fermati perché sospettati di essere gli scafisti.

Tre cittadini albanesi, Arbër Saraseli, 31 anni, Saverjo Imeraj, 22 anni, e Qemal Pekmezi, 19 anni, sono stati arrestati nel corso dell’operazione che ha portato al sequestro nel mare del Capo di Leuca (Lecce) di circa una tonnellata di marijuana dalla Guardia di Finanza di Gallipoli. Un quarto albanese sarebbe ricercato dalla polizia, che ha sequestrato anche tre scafi. I tre, secondo quanto dichiarato dalle autorità albanesi, avrebbero trasportato la droga suddivisa in 153 panetti, sull'imbarcazione a vela bloccata in Italia. L'operazione è scattata quando un elicottero della Gdf, che effettuava sorvoli per conto della Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, ha notato sul mar Ionio, gli scafi che scaricavano dei pacchi su una barca a vela. Immediatamente sono state informate le autorità sia in Italia che in Albania. I tre albanesi sono stati arrestati al loro rientro, mentre la barca a vela, con a bordo due ucraini, Bychkovi Serhii, 43 anni e Senkevych Serhii, 62 anni, è stata bloccata dalla Gdf di Gallipoli, che ha trovato a bordo anche l'ingente quantità di marijuana. L’operazione è stata applaudita dal ministro albanese dell’Interno Bledi Çuçi, il quale si è congratulato «con tutti gli agenti albanesi e italiani coinvolti».

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