Giovedì 06 Ottobre 2022 | 16:20

In Puglia e Basilicata

macchina del tempo

Energia canaglia anche nel ‘62 la politica è...elettrica

Energia canaglia anche nel ‘62 la politica è...elettrica

Lo sciopero dei lavoratori edili si è concluso con pesantissimi scontri tra manifestanti e forza pubblica

02 Settembre 2022

Redazione online

«Solo dopo la legge sull’Enel la Camera si occuperà dei fatti di Bari» si legge in seconda pagina su «La Gazzetta del Mezzogiorno» del 2 settembre 1962. A infiammare il dibattito pubblico, in particolar modo quello regionale, c’è ancora quanto accaduto a Bari il 24 e 25 agosto di quell’anno. Lo sciopero dei lavoratori edili si è concluso con pesantissimi scontri tra manifestanti e forza pubblica: 216 persone, tra cui moltissimi minorenni, sono state arrestate e scene di violenza si sono verificate nel cuore della città.

«Con il Consiglio dei ministri, convocato ufficialmente per martedì 4, e la riapertura del Parlamento la prossima settimana vedrà la piena ripresa politica», si legge sul quotidiano. «La Camera inizierà i suoi lavori il 5 per dedicarsi al definitivo varo della legge sull’Enel che dovrà essere concluso entro il 2. Mercoledì 3 l’assemblea dedicherà la seduta allo svolgimento delle interrogazioni, tra le quali però non figurano quelle presentate sui recenti disordini a Bari. Il Governo si era rimesso alle decisioni della Presidenza della Camera per la risposta sull’argomento, ma questa ritiene che il giorno della riapertura della Camera non sia il più adatto per un dibattito su una questione come quella degli incidenti di Bari. È quindi molto probabile che le interrogazioni su Bari e sul terremoto vengano in aula nei giorni immediatamente successivi alla conclusione della discussione elettrica».

Il Paese sta attraversando una fase cruciale, che entrerà nella storia dell’Italia repubblicana. Il dibattito parlamentare che porterà, nel dicembre 1962, all’approvazione definitiva della legge di nazionalizzazione dell’energia elettrica e di istituzione dell’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica (Enel), era entrato nel vivo già alla fine di luglio. Si tratta di un provvedimento di eccezionale portata, che avrà un profondo impatto su uno dei settori trainanti dell’economia nazionale, con quasi 1.300 aziende interessate dalle pratiche di cessione degli impianti: il progetto di legge è stato predisposto dal governo e sottoscritto dal presidente del Consiglio Amintore Fanfani e dai ministri Colombo, La Malfa e Tremelloni. L’esito positivo di questa iniziativa segnerà, inoltre, il punto di avvio dell’esperienza politica del centrosinistra, frutto di un faticoso lavoro di mediazione tra Democrazia cristiana e Partito socialista, e di una lunga stagione riformatrice, che durerà ancora per alcuni anni. Intanto, dopo diversi giorni di sciopero e il rifiuto degli imprenditori di ascoltare le richieste dei lavoratori, un accordo tra industriali ed edili è stato finalmente raggiunto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725