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E Lecce applaude l’opera di La Rotella

E Lecce applaude l’opera di La Rotella

L’«Ivan» e la sua prepotenza melodica

07 Giugno 2022

Annabella De Robertis

Grande successo a Lecce per la messa in scena di un’opera di Pasquale La Rotella. Nato a Bitonto nel 1880, dopo gli studi musicali a Napoli, esordisce giovanissimo come direttore d’orchestra. Si dedica poi alla composizione e si trasferisce a Milano. Torna in Puglia per dirigere la schola cantorum della Basilica di San Nicola e per esibirsi, in particolare tra il 1911 e il 1918, al Teatro Petruzzelli di Bari.

Nel giugno 1922 va in scena, nel capoluogo salentino, la sua opera d’esordio: l’Ivan, dramma lirico in tre atti, rappresentato per la prima volta nel 1900 a Bari e poi a Milano.

A raccontare in ogni dettaglio la serata è, sulle colonne del Corriere delle Puglie del 7 giugno 1922, Franco Casavola. Il giovane compositore, nato a Modugno nel 1891, ha iniziato i suoi studi musicali nel capoluogo pugliese proprio con il maestro La Rotella e li ha conclusi al Conservatorio di Roma con Ottorino Respighi. In questi mesi del ‘22 è solo all’inizio di una brillante e articolata carriera come compositore, direttore d’orchestra, pubblicista e musicologo.

«Nell’Ivan ritroviamo intatti tutti gli elementi del melodramma verdiano dell’ultima maniera» – scrive Casavola del suo mentore – «Ma la caratteristica principale del maestro La Rotella, a nostro credere, più che nell’impeto drammatico è nella sua prepotenza melodica, nel bisogno di cantare ad ogni costo. Nei momenti di lirismo non solamente le voci cantano: tutta l’orchestra si inebria allo svolgersi della melodia principale. Come in una composizione pittorica, masse di luce e di colori, figure ed atteggiamenti concorrono, a porre in rilievo la figura centrale. Venti anni di abbandono non hanno in alcun modo influito sulla freschezza e sulla vitalità dell’opera. Nulla vi appare di vecchio e di sorpassato».

Si tratta dell’adattamento scenico di un racconto d’appendice pubblicato sul quotidiano Il Secolo: autore del libretto è il poeta e giornalista di Conversano Armando Perotti. Un’opera di ambientazione russa, dai toni patriottico-rivoluzionari: l’azione si svolge intorno al 1850. Inutile enumerare i bis, gli applausi a scena aperta e le infinite chiamate ad ogni chiusura del sipario che il pubblico leccese ha riservato al tenore Franco Tafuro e ai soprani Isora Rinolfi e Laura Del Longo, tornata sulle scene, dopo diversi anni di assenza, «solo per deferenza nei confronti del maestro», scrive Casavola. Nel 1933 La Rotella assumerà la direzione del Liceo musicale «Niccolò Piccinni» di Bari, città in cui vivrà fino alla scomparsa, avvenuta nel 1963.

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