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Scoperto il Dna di Bernardo Provenzano, inafferrabile «primula rossa»

Scoperto il Dna di Bernardo Provenzano, inafferrabile «primula rossa»

Scoperto il Dna di Bernardo Provenzano, inafferrabile «primula rossa»

 

Venerdì 28 Ottobre 2005, 11:59

02 Febbraio 2016, 19:20

PALERMO - I magistrati non hanno una foto recente di Bernardo Provenzano, ma da alcuni giorni conoscono il Dna del capo di Cosa nostra. Grazie al confronto effettuato con il sangue del fratello Simone, che vive da anni in Germania, gli investigatori sono riusciti a risalire al codice genetico della "primula rossa" ricercata da quarant'anni. Come scrive oggi "La Stampa", è stato possibile recuperare il dna del boss mafioso durante la rogatoria eseguita la scorsa primavera dalla procura di Palermo nella clinica francese di Marsiglia dove il boss si era ricoverato per un'operazione.
L'ospedale conservava campioni di sangue del latitante, che furono consegnati all'allora Procuratore capo di Palermo Pietro Grasso, adesso capo della Direzione nazionale antimafia, e al pm Michele Prestipino. Per potere, però, accertare la sua identità è stato necessario comparare il sangue con quello di un consanguineo, cioè il fratello Simone. Sono stati i periti ad accertare che «al 99,87% la "linea" riscontrata nei campioni di sangue è quella di persone figlie dello stesso padre e della stessa madre». Una scoperta che potrà servire agli investigatori per avvicinarsi sempre di più al capo di Cosa nostra.
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