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In Puglia e Basilicata

VERSO LE ELEZIONI

Centrodestra, oggi l’ok alle liste: Salvini sarà capolista in Puglia

Centrodestra, oggi l’ok alle liste: Salvini sarà capolista in Puglia

Matteo Salvini durante un incontro elettorale a Bari

Attese notizie su Fitto (FdI). Quagliariello cede il collegio «blindato» offerto da Toti

19 Agosto 2022

Redazione primo piano

ROMA - Lavori in corso e a oltranza, almeno per altre 24 ore, sulle liste elettorali del centrodestra. Il risiko di collegi e candidati per le prossime elezioni è al rush finale e sale la fibrillazione. Le ultime mosse si giocano in via della Scrofa, negli uffici di Fratelli d’Italia che apre le porte al resto della coalizione, in una Roma semi deserta. Vertice tecnico è la parola più ripetuta dai partecipanti, quasi a sviare e ridurne la portata. In effetti qui si controllano documenti, si verificano accettazioni di candidature, di conseguenza si lima e si tratta.

Nel quartier generale di FdI - forse per la prima volta ritrovo di tutta la coalizione - si ostenta fiducia. Il più ottimista è il senatore di FdI, Ignazio la Russa: «Sulle liste praticamente oggi chiudiamo», annuncia in una pausa. «Poi Giorgia (Meloni, ndr) li passerà all’esame e li firmerà». Più largo nelle previsioni il leghista Giancarlo Giorgetti: «Dovete avere ancora pazienza 24 ore», dice ai cronisti e li saluta infilandosi in macchina. Niente di più trapela e bocche cucite sui nomi, anche a Bari, dove si aspettano notizie circa una possibile discesa in campo dell’europarlamentare Raffaele Fitto.
Nella Lega la battaglia è in corso, a caccia di un collegio. Specie al nord dove le roccaforti del partito rischiano di perdere forza. Tallonate, nel centrodestra, dal partito di Giorgia Meloni che negli ultimi mesi ha rosicchiato spazio, e dal Pd dopo che Enrico Letta ha deciso di candidarsi come capolista a Vicenza andando all’attacco «e non giocando in difesa» perché lì domina la Lega e e «ci sono i traditori del governo Draghi». L’ex Carroccio non replica, il lavoro incombe.

Tutta la squadra leghista che era nel governo Draghi sarà ricandidata. Vale per Giorgetti, per i ministri Erika Stefani e Massimo Garavaglia e idem per il viceministro Alessandro Morelli, fino ai capigruppo parlamentari e ai vice di Salvini, Andrea Crippa e Lorenzo Fontana. Un lungo elenco da cui manca Umberto Bossi, dato però per semi certo alla Camera. Poi il partito svela altri due civici che scenderanno in campo: sono il pallavolista Luigi Mastrangeli e l’editore Antonio Angelucci. In aggiunta potrebbe esserci anche un agente penitenziario al Sud, come rivela Salvini. Salvini invece correrà a Milano e forse in Calabria, ma di certo sarà capolista nel «listino» del Senato in Puglia (il secondo posto è riservato ad Anna Rita Tateo). Malumori non mancano in Forza Italia e covano nelle chat dei parlamentari alla luce dei numeri impietosi tra il calo consensi del partito, che si teme all’8%, e i minori scranni a disposizione. Intanto c’è pure chi si sacrifica e rinuncia. È il caso di Gaetano Quagliariello, nome storico di Forza Italia, che fu consigliere dell’ex presidente del Senato, Pera e ora approdato al partito di Giovanni Toti, Italia al centro. Nonostante l’offerta del governatore ligure di un collegio considerato blindato, Quagliariello annuncia che non si candida e che cede il seggio al partito, essendoci in quel collegio colleghi con «un maggior radicamento e una più significativa presenza».

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