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In Puglia e Basilicata

Le dichiarazioni

Lopalco: «Io candidato? C'è affinità tra la sanità pubblica e la politica»

Lopalco: «Io candidato? C'è affinità tra la sanità pubblica e la politica»

L'epidemiologo: «La sinistra parli più di uguaglianza»

03 Agosto 2022

Michele De Feudis

Dall’Università all’assessorato alla Salute della Puglia, dalla giunta al Consiglio regionale e ora all’orizzonte c’è il parlamento: Pier Luigi Lopalco è nella lista dei candidati che Articolo Uno, il partito di Roberto Speranza, sottoporrà al Pd per il listone progressista della Puglia. L’epidemiologo, eletto nella lista civica centrista Con, assessore nella nuova giunta per qualche mese prima di lasciare l’incarico (a causa di dissidi con Michele Emiliano), ora felicemente schierato a sinistra, commenta con la «Gazzetta» la sua possibile discesa in campo.

Professor Lopalco, ha già preparato i santini elettorali per le prossime elezioni?

«Calma, calma. Parliamo di una candidatura molto embrionale. Sono però contento di questa indicazione perché Articolo Uno ha ritenuto che io potessi dare contributo per le politiche».

In un primo momento il suo impegno pubblico nella giunta pugliese nasceva con altri presupposti.

«L’inizio della mia discesa in politica è stato strettamente tecnico, ora in qualche modo sono state apprezzate le mie prese di posizione politiche. E questo mi fa piacere».

In quale sinistra si riconosce?

«Nella sinistra dei valori tradizionali, dell’uguaglianza, della parità sociale, quella dei diritti. Il fatto che ora si parli strumentalmente di diritti non va bene».

A cosa si riferisce?

«Le società crescono nel momento in cui c’è una battaglia vivace proprio sui diritti, evitando così involuzioni».

Prof, è già in clima da disfida elettorale…

«Il ragionamento pubblico tutto incentrato sulle questioni economiche, che pur hanno un loro peso, non mi convince.. Se la sinistra parlasse di più di uguaglianza e diritti, avrebbe maggiori consensi. Negli ultimi anni chi ha portato avanti queste idee sociali è la sinistra del Pd e ora da Articolo Uno».

La linea di Pier Luigi Bersani.

«Mi riconosco in Bersani e Roberto Speranza, ministro che sulla prevenzione anticovid ha assunto posizioni in contrasto rispetto agli interessi di bottega. Posizioni di levatura e coraggio».

Avremo una schiera di virologi-epidemiologi nelle Camere?

«Sono professore di igiene preventiva. Ai futuri medici insegno cos’è la sanità pubblica. C’è una affinità tra la mia materia e i temi della politica. Non dico che gli igienisti dovrebbero fare i politica, ma sono i più vicini al ragionamento politico».

Sulle alleanze per il 25 settembre, come la vede?

«Mi dispiace non avere nella coalizione il M5S di Conte perché ha prerogative vicine alla sinistra. Con buona volontà si potevano trovare punti in comune».

Lo pensa anche Michele Emiliano.

«Non è la prima volta che mi trovo d’accordo con il governatore, su alcune cose…».

È per un “campo largo”?

«Mentre cresce una destra populista e antiUe, il fronte progressista si deve unire, attenuando le differenze».

Da candidato, niente vacanze?

«Con la pandemia mi sono disabituato al turismo. Starò ad agosto al computer e a fare la campagna elettorale».

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