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progetto pilota

Rapporto ambiente-tumori
A Lecce i medici finanziano
un dottorato di ricerca

sanità

di MONICA CARBOTTA

Inquinamento e salute: l’Ordine dei medici di Lecce (guidato dal presidente Donato De Giorgi) finanzierà una borsa di studio di dottorato di ricerca dell’università del Salento, con il meccanismo dei posti aggiuntivi. Punterà i riflettori sul rapporto tra fattori di rischio ambientali, anche lavorativi, e la salute dei cittadini, al fine di attuare nuove azioni di prevenzione primaria.

«È un dato tristemente consolidato quello dell’aumento dell’incidenza dei tumori del polmone e della vescica nella popolazione maschile e di altre patologie respiratorie in entrambi i sessi», dichiara il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce nonché presidente della commissione ambiente e salute dell’ordine dei medici Giovanni de Filippis. «Un dato peggiore anche rispetto a Taranto e Brindisi, particolarmente monitorate per la presenza rispettivamente dell’Ilva e di Cerano». Al vaglio anche l’aumento dei tumori mammari e della sfera genitale femminile; del rene della vescica e del sistema nervoso centrale in entrambi i sessi, oltre al trend delle patologie neoplastiche pediatriche che coinvolgono bambini sempre più piccoli.

Registro dei turmori Come è noto il registro tumori di Lecce, accreditato presso Airtum, ha pubblicato nel 2013 i dati sulla incidenza e mortalità per tumori in provincia per il periodo dal 2003 al 2006. Sulla base di questi dati i tumori più frequenti nel sesso maschile sono stati quelli del polmone, pari al 20,1% di tutti i tumori maschili, della prostata 15,7%, della vescica 14,2% e del colon-retto 11,4%. Nel sesso femminile i tumori più frequenti sono stati quello della mammella, pari al 28,5%, del colon-retto 13,6%, del corpo dell’utero 5,7%, della tiroide 5,2% e dell’ovaio 4,2%.

Il tasso di incidenza standardizzato per neoplasie polmonari maschili è risultato pari a 87,6 casi per 100.000 abitanti, contro un dato medio di 72,9 nel nord e 63,8 nel sud Italia.

I decessi per tumore maligno nel quadriennio 2003-2006 sono stati 8.080, dei quali 4.828 tra gli uomini e 3.252 tra le donne. Di questi nel sesso maschile nel 33,3% la causa del decesso è stato il tumore al polmone. Tra le donne la causa più frequente di mortalità oncologica è stata quella per tumore della mammella nel 19,8% dei casi. Rispetto ai dati Airtum per il sud Italia si rilevano, in provincia di Lecce, tassi di incidenza superiori all’atteso per il complesso di tutti i tumori. In relazione ai dati registrati nel Report ambiente e salute in provincia, si stima che il rischio di ammalarsi di cancro nel corso della vita, per i residenti nella Asl di Lecce, sia pari al 31% tra gli uomini, ovvero indicativamente 1 caso ogni tre uomini, ed al 21% tra le donne, 1 caso ogni 5 donne.

Sotto la lente d’ingradimento Proprio questo esponenziale aumento di patologie neoplastiche, in tutto il territorio salentino, ha indotto i medici del nuovo consiglio dell’ordine a comporre una commissione permanente che svolga attività di approfondimento e di ricerca sul possibile nesso causale tra patologie e fattori di deterioramento e di rischio ambientali. Questa commissione, con il meccanismo dei posti aggiuntivi, indicherà specifiche tematiche di approfondimento delle borse di dottorato. Tra le tematiche che potranno essere proposte: inquinamento ambientale e salute pediatrica, o pesticidi e malattie neurodegenerative. La tematica di questa prima borsa di dottorato sarà decisa nei prossimi giorni dalla commissione.

Borsa di studio da 52mila euro Il finanziamento a carico dell’ordine dei medici di Lecce è di 17.598,4 euro all’anno per tre anni. In seguito alle verifiche dei bilanci dell’ordine si valuterà la possibilità anche di altre borse di studio di dottorato. Le borse saranno intitolate a personalità che si siano distinte per la tutela dell’ambiente e della salute. Si è proposto di dedicare la prima a Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della suprema corte di cassazione scomparso il 2 gennaio scorso.

Il dottorato, oltre che sviluppare competenze specifiche, dovrà identificare nuovi interventi per proteggere in particolar modo le fasce più deboli, a cominciare dai bambini, introducendo buone prassi che prevedano anche l’analisi dei benefici sociali ed economici correlati. Lo studio includerà fattori etici, culturali, economici, psicologici con l’intento di incrementare l’impegno ed aumentare la sensibilizzazione dei cittadini. Una sinergia che coinvolgerà università, asl ed ordine dei medici.

Commissione ambiente salute Tra le altre attività in programma della commissione ambiente salute, nell’ambito del gemellaggio tra l’ordine dei medici di Lecce e di Brindisi, condividendo le due province diverse criticità ambientali, si proporrà una collaborazione interprovinciale di almeno tre giovani ricercatori per il raggiungimento dei medesimi obiettivi di studio e di ricerca. Tutto ciò nasce dall’esigenza, registrata dalla commissione, di disporre di maggiori conoscenze eziopatogenetiche da parte dei medici per fornire adeguate risposte ai loro assistiti.

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