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nel salento

Parte la «carica dei mille»
contro il gasolio sporco

Avviate le pratiche di risarcimento dei danni per i guasti ai motori delle auto

Parte la «carica dei mille» contro il gasolio sporco

di Mauro Ciardo

Parte la carica dei 1000 pronta a chiedere i danni per il gasolio sporco finito nelle auto. E intanto altri esposti sono pronti a viaggiare verso Procura e Garante.

Si avvicina al migliaio il numero degli automobilisti che risultano danneggiati nella sola provincia di Lecce da una partita di gasolio “difettoso”.

Un primo esposto era stato presentato in Procura dallo Sportello dei diritti di Giovanni D’Agata, che aveva puntato l’indice contro un presunto mixaggio errato di additivi. Un altro esposto verrà presentato dal Codacons, mentre l’associazione Codici informerà l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

I primi numeri raccolti dimostrano che il fenomeno è ampio: circa 500 sono stati i reclami raccolti dallo Sportello, una quindicina le istanze di risarcimento preparate da Codici, diverse decine le telefonate giunte alle sedi territoriali del Codacons. Altre ne stanno arrivando in queste ore e si stima che verrà raggiunto il migliaio.

«Via via che si aggiungono altre segnalazioni - spiega D’Agata - ci stiamo rendendo contro che il fenomeno ha una portata molto più ampia, visto che abbiamo automobilisti bloccati anche in Calabria, in Basilicata e su Bari dopo aver fatto rifornimento nel Salento. Sta diventando una vicenda kafkiana - commenta - e in tanti anni di attività non avevamo mai affrontato una così ampia azione collettiva. Il caso più grave finora registrato è quello a una Mazda che ha riportato ben 11mila euro di danno. Resta il fatto che è difficile che tutti i 200 distributori coinvolti si siano potuti mettere d’accordo, quindi le responsabilità vanno cercate a monte. Il nostro consiglio - suggerisce - è di recarsi nei distributori dove c’è la presenza fisica del benzinaio e conservare lo scontrino».

«La gente ha già speso i soldi - stigmatizza l’avvocato Stefano Gallotta, responsabile di Codici Lecce - oltre che per i danni al motore vanno aggiunti quelli del trasporto con carro attrezzi, del gasolio perso e quelli non patrimoniali. Noi pensiamo di seguire un procedimento civile – ha annunciato – e ci rivolgeremo al Garante».

«Prima di presentare un esposto in procura - comunica l’avvocato Piero Mongelli del Codacons di Lecce - faremo uno studio preliminare e ci recheremo in Procura quando avremo un quadro più chiaro. Bisognerà capire se l’errore sia avvenuto in raffineria e se sia coinvolta solo quella di Taranto. Nella distribuzione del carburante - ha concluso - ci sono troppi passaggi di mano con il rischio che si individuino responsabilità sbagliate».

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