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In Puglia e Basilicata

Sabato San Vito dei Normanni ricorda Vito Donato Epifani, padre del Federalismo

17 Febbraio 2009

SAN VITO DEI NORMANNI - Nell’aurea cornice della Chiesa di San Giovanni, sabato 21 febbraio alle 17.30, San Vito dei Normanni onorerà la figura e le opere dell’Avvocato Vito Donato Epifani. Nel convegno "Agli albori del Federalismo" si celebrerà Vito Donato Epifani patriota, giurista, letterato, docente di Economia politica presso l’Università di Napoli nonché, per ben due mandati, Sindaco della città di San Vito dei Normanni. 

Di idee repubblicane e liberali, Vito D. Epifani (1848 - 1922) si è dimostrato un eccellente precursore del federalismo democratico. Nel corso degli studi giuridici ed economici, intrapresi presso l’Università partenopea, Epifani infatti si inserì presto nei circoli intellettuali dell’ex capitale borbonica in cui si agitavano idee patriottiche e socialiste. Frequentò, mantenendo poi costantemente contatti epistolari, diversi Deputati del Primo Parlamento nazionale e lo stesso Garibaldi. Dotato di spiccate doti di intelligenza, a soli 22 anni (1870) pubblicò il "Programma per la democrazia italiana" , un’opera in cui esortava con fervore: "Voi siete prostrati rialzatevi; non attendete la mano di coloro i quali vivono nella gioia delle vostre sciagure. Possa questo Programma essere la vostra salute! Io lo scrivo per la vostra salvezza". 

Un manoscritto, questo, in cui Epifani elaborò un’originale ed anticipatrice concezione dell’assetto istituzionale dello Stato e del decentramento regionale: "Il governo centrale più semplice e che offre migliore garanzia agli interessi nazionali, insieme e regionali, in particolare, sarebbe per me una dieta, composta di tanti individui quante sono le regioni italiane; in modo che ognuno di essi ne rappresentasse una, dalla quale fosse stato scelto per difenderne i diritti; al di sopra della dieta un presidente che vigilasse per la nazionalità". 

"Io desidero - concludeva l’autore - il governo regionale come quello che è più alla portata della nostra civiltà e dei nostri costumi. L’Italia è divisa in regioni dal lungo lavorio dei secoli: unire queste regioni era utilissimo per la difesa comune e per salvarla dalle spietate lotte interne; ma non dovevasi giammai confondere le regioni fra loro, perché questo è valso a creare l’apatia nazionale, ed un pessimo organamento di tutti gli interessi". 

Autore di altri prestigiosi saggi politico-economici (tra cui "Sistema di Economia politica") ed anche di tragedie ed opere letterarie, nel 1878 Vito Donato Epifani, deluso dagli avvenimenti nazionali e personali, rientrò a San Vito dei Normanni. Dove, eletto Sindaco, ottenne dal Governo Crispi la medaglia di benemerito della pubblica salute per l’eccellente organizzazione dei soccorsi agli ammalati durante un’epidemia di colera. E dove si dedicò alla stesura del manoscritto intitolato "Synologia". Un’opera, questa, che rappresenta la summa del pensiero sociale, politico ed economico dell’epoca con la quale partecipò, nel 1883, al concorso "Premio reale per le scienze sociali ed economiche" indetto dalla Reale Accademia dei Lincei. Di quest’uomo, Politico, Letterato e persino autore di testi per musica si onora oggi il Comune di San Vito dei Normanni rendendogli omaggio. 

Nella Chiesa barocca di San Giovanni interverranno all’incontro il dott. Giuseppe Magno (Magistrato, Consigliere Corte di Cassazione - Roma), il prof. Angelo Raffaele Epifani (docente di Lettere - Pisa e Brindisi), il prof. Salvatore Lucchese (docente Materie letterarie Università di Napoli), il dott. Alessandro Candido (dottorando Diritto pubblico Università Cattolica di Milano). Ed infine Mimino Del Giudice e Tonino De Cesaria, rispettivamente al canto ed al pianoforte, che eseguiranno il "Canto dell’esule". 

Un testo scritto dall’Avv. Epifani (su musica di Francesco De Cesaria), eccellente espressione di quella "parola eloquente, facile e persuasiva" riconosciutagli dagli ambienti napoletani, ma purtroppo tramutatasi secondo la polizia di regime in un tratto eminentemente negativo. Talmente negativo da connotare Vito Donato Epifani quale "elemento estremamente pericoloso e dal fascino irresistibile sulla gioventù". Una definizione, questa, che ora ed in futuro si spera trovi giusto riscatto.
CONCITA LEOZAPPA
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