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Riciclaggio

Mafia, arrestato
il vice presidente
del Foggia calcio

Massimo Ruggiero Curci

Massimo Ruggiero Curci

MILANO - I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Varese e personale della Squadra Mobile della Questura di Milano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di Calcio Ruggiero Massimo Curci, commercialista, vicepresidente onorario del Foggia. Curci, che sino al maggio del 2017 era indirettamente socio al 50% della squadra pugliese, è considerato il promotore di un complesso sistema di evasione fiscale e avrebbe ricevuto compensi illeciti da parte di società riconducibili a soggetti coinvolti nella prima fase dell’inchiesta. Curci avrebbe utilizzato una parte dei 6-800 mila euro provento dell’autoriciclaggio (ovvero dal provocato fallimento di alcune cooperative sulle quali erano stati scaricati indebitamente compensazioni fiscali) per «pagamenti in nero» a dei calciatori del Foggia Calcio nelle stagioni 2015-2016. Per Curci, a cui nello scorso novembre sono stati sequestrati beni per più di 8 milioni di euro, è previsto nei prossimi giorni l’interrogatorio di garanzia.

La misura è stata emessa nell’ambito delle indagini condotte nell’operazione «Security», che nel maggio 2017 aveva portato all’esecuzione di misure cautelari per 15 persone a vario titolo accusate di far parte di un’associazione per delinquere che ha favorito gli interessi, in particolare a Milano e provincia, della famiglia mafiosa catanese dei «Laudani». Contestualmente, finanzieri e poliziotti hanno eseguito, in provincia di Lecco e Napoli, sei perquisizioni a carico di ulteriori tre persone di origine campana residenti a Verderio (Lecco).

Il denaro incassato con una serie di reati di natura fiscale sarebbe stato riciclato e utilizzato dal vicepresidente onorario del Foggia Ruggiero Massimo Curci "per il pagamento in nero degli stipendi» di calciatori e allenatori della squadra pugliese. Lo scrive il Gip di Milano nell’ordinanza di arresto per il commercialista, indicando tra i  beneficiari - per una somma di 15.050 euro - anche l’attuale allenatore del Benevento Roberto De Zerbi. La circostanza emerge da una serie di appunti sequestrati al fratello di Curci.

l 27 giugno del 2016 il fratello di Curci, Nicola, inviava tramite cellulare alcune foto di una serie di fogli manoscritti. «Tali appunti - scrive il Gip Giulio Fanales - recano un elenco di sportivi tesserati con il Foggia calcio srl per ciascuno dei quali si indica l’importo di denaro consegnato, con dazione da intendersi avvenuta in contanti, stante l’assenza di ogni evidenza contabile».
In totale sarebbero 12 i beneficiari del 'nerò: oltre a De Zerbi - che ha allenato il Foggia tra il 2014 e il 2016 -, 8 giocatori ed ex - Enrico Guarna (avrebbe ricevuto 13.500 euro), Roberto Floriano (25mila), Alan Empereur (50mila), Pietro Arcidiacono (20mila), Cosimo Chiricò (due dazioni in nero, 15mila più 3.477), Vincenzo Sarno (14.055), Antonio Junior Vacca (24.568) e Pietro Iemmello (24.568)) - l’ex vice allenatore Davide Possanzini (15.049) e i procuratori di Guarna (6mila) e di Empereur (7.500).
Secondo il Gip, inoltre, proprio Curci parlando al telefono con un certo Vincenzo Croce della sua vicenda giudiziaria, non aveva negato di aver pagato dei soldi in nero. Ma, dice il gip, "si doleva delle contestazioni mossegli per la dazione: a suo dire, infatti, la diffusione sociale di tale fenomeno avrebbe dovuto far ritenere privo di disvalore il proprio comportamento».

LA SOCIETA' - «Il Foggia Calcio, avendo appreso da notizie di stampa dell’arresto dell’ex socio sig. Massimo Curci, nel ribadire la propria completa estraneità alle vicende giudiziarie che lo riguardano, precisa che lo stesso non riveste alcuna carica all’interno dell’organigramma societario e che la menzione dello stesso quale vicepresidente onorario ha valore meramente simbolico in virtù del ruolo avuto nel passato». E' quanto si legge in una breve nota a firma dei consiglieri di amministrazione Fedele e Francesco Sannella e del presidente del Foggia Calcio, Lucio Fares.

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