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Sgominata una banda

Assalti ai tir in autostrada
11 arresti tra Andria e Cerignola

Furti e rapine in autostrada operazione Polizia: 11 arresti

BARI - Mettevano a segno rapine ad autotrasportatori in sosta o in transito nelle aree di sevizio sulla tratta autostradale della A/14 e della A/16 la banda di persone sgominata oggi dalla polizia che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Trani, nei confronti di 11 persone, tutte con precedenti per reati contro il patrimonio originarie delle città di Andria e Cerignola. Sono tutti ritenuti presunti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati, rapine, ricettazioni, danneggiamento e uso illecito di apparecchi atti a intercettare comunicazioni delle forze di polizia.

TUTTI I NOMI - Sono tutti andriesi e hanno fra i 29 e i 60 anni gli appartenenti a uno dei due gruppi dediti agli assalti agli autotrasportatori in autostrada coinvolti in una operazione della polizia stradale. Il più giovane è il 29enne Felice Carbone. Gli altri sono Mauro di Palma, 59 anni, Nicola Fucci, di 52, Giuseppe Palumbo, 56 anni, Giuseppe Ruggiero di 52 e Savino Scarcelli di 60 anni.
Il secondo gruppo era composto da quattro andriesi e dai due cerignolani, uno dei quali ancora irreperibile e destinatario, insieme all’altro cerignolano, di una delle due misure di obbligo di dimora. Gli andriesi sono Antonio Acquaviva di 48 anni, Savino di Trani di 62, Michele Lopetuso di 55 anni e Giuseppe Posto di 56 anni. Con loro anche Luigi Gentile 59 anni, di Cerignola, destinatario della misura di obbligo di dimora.

Gli agenti dell’unità di polizia giudiziaria della sottosezione Polizia Stradale di Bari Sud, in stretta sinergia con i colleghi della polizia giudiziaria compartimentale, nonché delle sottosezioni autostradali di Trani e Vasto (CH), a seguito di una lunga ed articolata indagine, sono riusciti a raccogliere sufficienti indizi di reità a carico del sodalizio criminoso che era solito compiere rapine ad autotrasportatori, anche stranieri, in transito e in sosta nelle aree di servizio presenti sulla tratta autostradale della A/14 e della A/16, nonché furti presso sedi di aziende situate fuori dalla rete autostradale.
Durante l’attività criminale i malfattori hanno sottratto materiale per un valore equivalente - secondo gli investigatori - di circa 1 milione di euro. 

VENTI COLPI - Hanno messo a segno 20 colpi in cinque mesi fra Puglia, Abruzzo e Molise, erano divisi in due gruppi, distinti, che si spartivano sia i territori che i giorni in cui agire, tenendo sotto controllo, attraverso scanner sofisticati, le forze dell’ordine. Erano così organizzate le 12 persone, tutte pluripregiudicati, dieci di Andria e due di Cerignola, nel foggiano, nei confronti dei quali la procura di Trani ha emesso una misura di custodia cautelare eseguita dalla polizia stradale di Bari, Trani e Vasto. Nove sono finiti in carcere, uno si domiciliari e per due è stata disposto l’obbligo di dimora.


Dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, furti pluriaggravati, rapine, ricettazioni, danneggiamento e uso illecito di apparecchi atti a intercettare. Le indagini hanno avuto inizio all’indomani di un colpo messo a segno nell’area di servizio di Bisceglie ovest il 24 agosto 2016. I furti e le rapine avvenivano di notte, quando gli autotrasportatori riposavano. I rapinatori agivano tagliando i teloni dei mezzi di trasporto e portando via il contenuto, per lo più derrate alimentari, ma non sono mancati furti di farmaci e materiale informatico per centinaia di migliaia di euro.

Entrando in magazzino dove erano temuti i farmaci, ha spiegato il pm Silvia Curione che ha coordinato le indagini, hanno disattivato i sistemi di video sorveglianza e disinstallato qualsivoglia sistema che potesse segnalare la loro presenza in quel luogo. Secondo gli inquirenti è stato l'episodio che ha dato il segno delle capacità organizzative dell’associazione.

TRADITI DALLE TESSERE VIA CARD -  Sono state alcune tessere via card, trafugate e usate dai componenti dei due gruppi criminali dediti agli assalti ai tir sulle autostrade A14 e A16, l’elemento fondamentale che ha consentito agli investigatori di identificare i presunti appartenenti alla banda, divenuta il 'terrorè degli autotrasportatori.

Lo hanno riferito gli inquirenti che hanno incontrato i giornalisti nella procura di Trani per fornire particolari sull'operazione che ha portato oggi agli arresti, da parte della polizia stradale, di 11 persone (a una dodicesima, un cerignolano, deve essere ancora notificata l’ordinanza).

«Si tratta - è stato detto - di due gruppi, due associazioni differenti, che non si ostacolavano fra loro ma, anzi, operavano in sinergia in territori e giorni diversi favorendo la fuga e collaborando per l’occultamento della merce», ha detto il procuratore di Trani, Antonino Di Maio.

Di come agivano i malfattori, invece, ha parlato il dirigente del compartimento di polizia stradale per la Puglia, Andrea Spinello: «Entravano in azione di notte - ha spiegato - quando le nostre pattuglie cambiavano turno e spesso, le vittime, si accorgevano di quanto accaduto solo al risveglio».
L’organizzazione criminale utilizzava mezzi da carico rubati e riciclati anche con l’applicazione di targhe clonate.

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