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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Ermal Meta, la nuova stella
della canzone venerdì a Bari

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NICOLA MORISCO

Sarebbe bastata la sua versione di Amara Terra Mia di Domenico Modugno, che ha incantato tutti all’ultimo festival di Sanremo vincendo il Premio per la Miglior cover, a sancire l’indiscusso talento di Ermal Meta. Invece, l’artista nato in Albania e barese d’adozione, ha fatto di più. Con il brano in gara tra i big Vietato Morire (singolo certificato «Disco D’oro»), si è classificato al terzo posto e ha vinto anche il Premio della Critica Mia Martini. Ma i «numeri» di Ermal non si fermano qui di certo. Negli ultimi due anni, ha conquistato sei dischi di platino e quattro ori. L’anno scorso ha partecipato a Sanremo dove si è messo direttamente in gioco e i pezzi più trasmessi sono diventati addirittura sette, comprendendo Odio Le Favole (presentata al Festival dove si classifica al terzo posto tra le Nuove Proposte) e la successiva A Parte Te, diventato un classico della musica d’autore italiana.

Entrambi i brani sono tratti dall’album d’esordio Umano. Il 10 febbraio scorso, è stato distribuito da Artist First Vietato Morire, doppio album in vendita a prezzo di un album singolo, che contiene anche il primo album. Nove brani inclusi in Umano e nove nuove canzoni per Vietato Morire, tra le quali Piccola Anima in cui duetta con Elisa e La Vita Migliore con Luca «Vicio» Vicini dei Subsonica. Non va dimenticato che a Ermal si sono affidati artisti come Marco Mengoni, Francesco Renga, Emma, Annalisa, Chiara, Patty Pravo, Clementino, Francesco Sarcina, Lorenzo Fragola, Fiorella Mannoia, Moreno e Fedez. Attesissimo il ritorno nella sua Bari, venerdì 17 alle 18 alla Feltrinelli, per presentare il suo album e firmare copie ai suoi fan.

Ermal, negli ultimi due anni è diventato l’autore più rilevante della musica italiana, come se lo spiega?
«Uno dei più importanti direi. L’importante è fare le cose con onestà intellettuale, almeno per me è così. Scrivo canzoni perché ho necessità di farlo, è un’urgenza espressiva. Tutto quello che accade dopo, sono semplicemente delle conseguenze».
Per la secondo volta consecutiva si è classificato al terzo posto: è un po’ deluso?
«Per niente deluso, anzi ero in gara con grandi artisti ed essere arrivato sul podio è un grande orgoglio. Ho ricevuto due premi importanti, credo che il raccolto quest’anno sia stato abbastanza importante».

Si aspettava di avere tanto consenso per la cover di Modugno?
«Sinceramente no, perché aspettarti qualcosa rientra nel campo delle attese, quindi vuol dire che ti aspetti di ricevere. Le mie intenzioni, invece, quando faccio musica è di dare e di esternare qualcosa. Se quello che faccio colpisce le persone, ovviamente, mi fa molto piacere. Comunque, non avevo aspettative volevo solo fare una bella performance».
Com’è nata la scelta della canzone di Modugno?
«Intanto perché è una canzone meravigliosa e mi piace Modugno. Poi, volevo inserire una seconda voce di timbro “femminile”. Mi ero studiato, dal punto di vista comunicativo, qualcosa di diverso che mi ha portato alla scelta di quella canzone. È stato un modo per esprimere il concetto di limitazione temporale, noi siamo tutti viaggiatori del nostro tempo».

Quando è previsto il tour?
«Ufficialmente Iniziamo il 7 maggio dall’Alcatraz di Milano, poi suoneremo all’Auditorium di Roma, che è già sold out. Sarà un live molto energico, sul palco saremo in sei ed eseguiremo tutte le canzoni di Umano, Vietato morire e qualche canzone del mio ex gruppo La Fame di Camilla, che ho sempre nel cuore. E canzoni che ho scritto per altri artisti, che riproporò nella loro forma originale».

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