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In Puglia e Basilicata

Il Tribunale del riesame

Abusivi in case popolari
a Bari disposti 88 sequestri

Abusivi in case popolari a Bari disposti 88 sequestri

21 Dicembre 2016

BARI - Il Tribunale del Riesame di Bari ha disposto il sequestro, senza facoltà d’uso, di 88 case popolari occupate abusivamente nel capoluogo pugliese, dando alla Procura 60 giorni di tempo per eseguire lo sgombero degli alloggi.

I giudici hanno accolto l’appello del pm Baldo Pisani ritenendo ciascuno degli 88 casi analizzati «davvero sintomatico del malcostume diffuso in questo territorio di considerare gli alloggi pubblici quale beni privati di cui poter liberamente disporre, così contribuendo a formare l’humus che ha portato a gravissime degenerazioni con infiltrazioni della criminalità organizzata in alcuni quartieri quale quello di Japigia».

Gli appartamenti in questione si trovano tutti nel complesso residenziale di via Don Carlo Gnocchi, al quartiere San Paolo di Bari. Per le modalità di sgombero, tuttavia, che avverranno non prima di 60 giorni salvo impugnazioni in Cassazione, il Tribunale invita inoltre la Procura a «tener conto dell’esigenza degli indagati di poter eventualmente reperire altra abitazione».

Il complesso residenziale comprende 443 alloggi popolari di proprietà del Comune gestiti dall’Arca, 222 dei quali risultati irregolari. All’esito delle indagini delegate ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, il pm Pisani aveva chiesto il sequestro di 134 case.

«Tale occupazione - spiegava la Procura - ha avuto natura invasiva ed arbitraria non essendovi stata alcuna legittimazione da parte delle pubbliche amministrazioni competenti che, al contrario, hanno emesso provvedimenti di assegnazione in favore di altri e differenti soggetti». Il gip, nell’ottobre scorso, aveva però rigettato quasi tutte le richieste sottolineando «l'inerzia del Comune che tarda ad esaminare le istanze di sanatoria».

La Procura aveva poi impugnato per 111 alloggi ottenendo oggi dal Riesame il sequestro di 88 appartamenti, mentre per gli altri 23 c'è stata rinuncia del pm o rigetto da parte del Riesame perché nelle more le situazioni di occupazione abusiva sono state sanate.

«Non può darsi voce solo al diritto di coloro che, - spiega il pm - abusivamente entrati in possesso di immobili, sono in attesa della definizione di una sanatoria spesso pretestuosamente presentata pur in assenza dei relativi presupposti».
I giudici del Riesame hanno analizzato le singole situazioni, emettendo altrettanti provvedimenti che sono in via di notifica in queste ore. C'è per esempio il caso di una famiglia che aveva ottenuto l’assegnazione di un alloggio di due vani ma abusivamente aveva deciso, vent'anni fa, di occuparne uno più grande - come le sarebbe stato promesso dall’allora assessore - concedendo l’altro ad un parente. Anche per loro il Tribunale ha disposto sequestro e sgombero.

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