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I sindaci tolgono le giacche
e indossano i grembiuli

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VITO MIRIZZI

Nella serata che celebrerà il gusto e la gastronomia, con un pizzico di sana ironia dei dieci sindaci invitati da tutta la Puglia e dall’Umbria (Citerna), ci sarà spazio alla solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia. È questa la prima novità emersa dalla presentazione della quarta edizione di «Sindaci ai fornelli», la gara a colpi di ricette e piatti che lunedì prossimo, 5 settembre, andrà in scena nella villa comunale di Capurso.

«Vogliamo dare un segnale importante - ha esordito il sindaco di Capurso, Francesco Crudele - Doneremo una parte dei nostri emolumenti per un’iniziativa in favore dei fratelli che stanno vivendo questa tragedia post sisma, i cui dettagli riveleremo la sera della manifestazione. Questo è sì un appuntamento dal forte sapore ludico poiché sindaci e chef si mettono in gioco, ma anche l’aspetto solidaristico deve essere forte, così come la capacità di tessere relazioni tra amministrazioni diverse dal Gargano sino al Salento». La conferenza si è tenuta alla Città Metropolitana per ribadire la finalità dell’evento che ormai travalica i confini regionali. «Il sindaco di Capurso - ha affermato Michele Abbaticchio, vicepresidente e sindaco di Bitonto - ci mette sempre il cuore nella progettualità e gioca sempre di sponda. E questo sposa pienamente le finalità che abbiamo voluto dare ad un piano di promozione dell’offerta turistica della nostra terra per cui stiamo per varare l’“Autunno metropolitano” che pubblicizzerà i prodotti tipici locali». Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri sindaci presenti. La devozione alla Madonna del Pozzo unisce Capurso a Bisceglie il cui sindaco Francesco Spina ha sottolineato come l’evento rappresenti «un servizio che rendiamo alle nostre comunità per promuovere i prodotti tipici». La presentazione è stata moderata da Annamaria Natalicchio di «Sinestesie Mediterranee», mentre il «patron» della manifestazione, Sandro Romano (gastronomo e console dell’Accademia italiana gastronomia storica) ha rivelato alcuni aspetti che caratterizzeranno la gara. «Ci saranno tre controllori e un arbitro - ha anticipato - mentre le giurie saranno tre: la “più bella del mondo” con giornalisti e blogger, la “Commissione d’esame” con i presidi degli alberghieri e i direttori di testate e la “tecnica” con chef e gastronomi».

I sindaci avranno a disposizione un «jolly»: il tutor chef potrà entrare in scena per cinque minuti. Il «format» prevede che le cinque coppie di sindaci preparino un primo piatto con le ricette che conosceranno sul momento. A presentare la serata sarà la giornalista Silvia Dipinto, con le «incursioni» dei colleghi Vito Prigigallo e Sandro Romano. Sorteggiate le coppie di sindaci che formeranno le cinque squadre affiancate da dieci chef-tutor. Questi gli accoppiamenti: Giuseppe Lovascio (Conversano) e Francesco Spina (Bisceglie), assistiti da Gianni Viceconte (Accademia Italiana Gastronomia Storica) e Andrea Cannalire (ristorante «Cielo»” di Ostuni, chef stellato Michelin); Massimo Mazzili (Corato) e Costanzo Cascavilla (San Giovanni Rotondo), assistiti da Giovanni Lorusso (ristorante «Memory Resort», Bisceglie) e Mario Musci (ristorante «Gallo», Trani); Antonio Decaro (Bari) e Raimondo Innamorato (Noicattaro), assistiti da Angelo Di Biccari (ristorante «Pane e salute», Orsara di Puglia) e Mino De Bari (osteria di Chichibio, Polignano); Antonio Donatelli (Triggiano) e Giuliana Falaschi (Citerna, Perugia), assistiti da Salvatore Riontino (ristorante «Canneto Beach 2», Margherita di Savoia) e Ippazio Turco (ristorante «Lemì», Tricase); Francesco Crudele (Capurso) e Fiorenza Pascazio (Bitetto), assistiti da Domenico Capogrosso (osteria Del Buono, Trani) e Cosimo Russo (ristorante «Acqua», Porto Cesareo). Il premio per i vincitori sarà il logo della manifestazione dipinto sulla terracotta da Antonella Imbò.

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