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quadretti selvaggi

Se vuoi essere fico
senti Radio Maria

radio maria

di ALBERTO SELVAGGI

Ehi tu, uomo che cerchi la fonte nel deserto perché hai sete; tu che cerchi il sole perché cortine color Lino Patruno ottenebrano la tua esistenza; tu che vaghi perché ti sei perduto (soprattutto se nel navigatore satellitare si è esaurita la pila); tu che bevi Peroni al Chiringuito e poi ti fai lo spinello scittato sui lacrimari dei pesci, o fumi eroina per consolarti ché t’è schiattato d’infarto (capita spesso) il pappagallino: basta!, òdimi o udiscimi! Contro il logorio della vita moderna c’è pur sempre Radio Maria. Per non dire di Radio Mater, altra emittente privata, Teleradio Padre Pio, Radio Buon Consiglio. E Radio Evangelo Bari, della comunità cristiana evangelica, «informa, edifica, ristora corpo e mente».

Non parliamo di beate entità d’etere. Bensì di ascolto di fede. Qui, nel Barese, con sedi territoriali, o ripetitori d’Eterno. Sui 93.800-102.000 FM in provincia per Radio Maria, strapotente canale diretto da padre Livio Fanzaga, fondato nell’83, che con 850 ripetitori in Italia e 74 uffici nei continenti supera in copertura di rete la Rai stessa. Sui 95.450 con Radio Mater di don Mario Galbiati, che avviò nel ’94 il cammino di apostolato radiofonico replicando la natura trina «spirituale, culturale, ricreativa», e che segue a distanza (circa 50% in meno di share) la manageriale prima della lista.

Fratelli, sorelle, c’è Radio Buon Consiglio. Diffonde musica, preghiera e Vangelo fra piazza Giulio Cesare e Palo del Colle, frequenza 89.95. C’è la corazzata di San Pio che mantiene in via Camillo Rosalba i suoi marchingegni, 104.00. E dall’altra parte del guado, ma come le altre sorretta da offerte senza pubblicità di alcun genere, prega Radio Evangelo, logo con il Faro, consolle e microfoni all’ultimo piano del 12 di viale Magna Grecia, diretta dal pastore Francesco Citarella, Antonio Deliso palinsesto e mansioni tecniche. Dal ’79 diffonde la Parola delle Assemblee di Dio, e addio 5 per mille.
Le frequenze divine sono tutte munite di App Store, Google Play, Facebook, network per le dirette dai luoghi di culto o dal Coro dei Serafini, all’occorrenza. Talvolta in nitida monofonia. Fra echeggiar di «speranza», di «ultimi», fra ospedalizzati, lacrime confessionali al telefono, carcerati in streaming, musica leggera – dai cantautori al rock acidulo – tesa come i canti crociati al richiamo alla fede. Gemme di teologia, catechesi. Talvolta si ascoltano recitativi stereotipati da professionisti della fede. Ma più spesso voci sincere, alimentate da fiotti di luce che chiamiamo «Cristo», quando a Cristo si crede.

E tu che fai, imbecillone, ascolti ancora conduttori comuni che espettorano minchionerie? Jovanotti che fa l’impegnato al piffero quando in realtà è un «mamma guarda come mi diverto» peggio di prima? Emma?, la Amoroso, smalto e tutto? Beccati Chantal Prestigiacomo in Qualcosa per te, Il giorno della Pace della band Veritas, I cling to the Cross di Paul Baloche, o un fluorescente coro «E l’Agnello splenderà / e la fede con certezza arriverà», stile Man in the mirror di Michael Jackson.
Se vuoi scoprire qualcosa della Bibbia, della religione cattolica delle quali in Italia non conosciamo niente, conviene che ti infarini con la sapienza dei dj della fede. O rispondi ai «Quiz sul Vangelo», inclusi rimandi al latino e al greco. Se vuoi capire qualcosa del ddl Cirinnà sintonizzati alle 14 su Radio Maria per «Il fatto del giorno» di Emanuela, che, simile a Abelardo cavaliere dialettico, fa letteralmente a pezzi sul piano giuridico, antropologico, filosofico e alfine politico «l’anti-democrazia di Matteo Renzi che ha portato la soverchieria a sistema acquisito»: altro che i 5 Stelle.

Sintonizzati su una frequenza nuova per te. E constaterai che c’è una maniera diversa di guardare alla vita. La trasmette uno speaker nuovo molto vecchio, Gesù, nazareno, ma anche barese, volendo. Non puoi rinunciare se sei un vero dandy. E se la Rivoluzione, nonostante i preti, vuoi farla sul serio.
Certamente, c’è del mondano anche sulle onde del Cristo: Radio Maria e Radio Mater, per esempio, sono nemiche in audience e sull’approccio al culto della Madonna di Medjugorje, alla Cei spiacendo. Il fondatore sfrattato di ambedue le emittenti e il suo ex braccio destro si sono pure scannati in tribunale sulla sede di Villa Vaccari (Erba), roba da Caino e Abele dell’etere. Ma questo avviene soltanto perché Dio, dopo aver confezionato gli abiti talari, ci ha infilato degli uomini dentro.

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