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Trani, occhio alle truffe che arrivano a domicilio

Trani, occhio alle truffe che arrivano a domicilio

Trani, occhio alle truffe che arrivano a domicilio

 
Trani, occhio alle truffe che arrivano a domicilio

Venerdì 21 Dicembre 2012, 09:57

03 Febbraio 2016, 02:08

di NICO AURORA

TRANI - Società dell’energia elettrica, gas o telefonia non fa più differenza: l’importante è che eroghino servizi ed abbiano anche un solo elemento utile perché un cittadino, anche e soprattutto a sua insaputa, passi con loro lasciando il precedente fornitore. Il fenomeno, che pareva ristretto a casi isolato, a Trani si sta sempre più pericolosamente espandendo, grazie soprattutto alla disinvoltura con cui un numero non meglio precisato di giovani gira per la case stanando cittadini che, ignari della truffa che si sta per rifilare loro, compiono il gesto che, invece, bisogna evitare: mostrare una qualsiasi bolletta. 

La «Gazzetta» ne aveva parlato un mese fa, riferendo di due donne che giravano per le case spacciandosi per incaricate di Amet e chiedendo di guardare l’ultima fattura: tale comportamento, in realtà era propedeutico alla trascrizione del cosiddetto “codice Pod”. Si tratta di una sequenza alfanumerica che identifica in maniera univoca il punto di prelievo dell’energia elettrica dalla rete nazionale e, in genere, si trova nel primo foglio della bolletta di fornitura. Il codice Pod è necessario quando si vuole cambiare il fornitore dell’energia elettrica. Dunque, qualcuno al servizio di qualcun altro, segnatamente di qualche azienda, poco corretta dal punto di vista della concorrenza, punterebbe in maniera fraudolenta ad ottenere quel codice per acquisire clienti senza che questi lo sappiano. 

Ebbene, la storia si è ripetuta l’altro giorno sul versante del gas. Al signor Raffaele si sono qualificati come «procacciatori dell’azienda che fornisce il gas – racconta -. Si presentano con in mano una bolletta di chissà chi e cercano di convincere le persone che aprono la porta ad accettare una offerta di luce e gas che la ditta fornirebbe a prezzi vantaggiosissimi, spiegando che “questo è solo ed esclusivamente per lei”. Sono ragazzi sulla trentina – è la descrizione -, molto spigliati, senza nessuna referenza o cartellino di riconoscimento e senza che l’azienda cui dicono si appartenere abbia preannunciato la loro visita. Naturalmente, io ho sospettato di loro, non ci sono cascato e ho anche informato dell’accaduto le forze dell’ordine – fa sapere il cittadino -. È bene che si sappia che a Trani sta accadendo questo e che non si apra neanche la porta». Sui forum dei siti internet cittadini, adesso, gli utenti si stanno letteralmente scatenando. C’è chi richiama alla mente le due donne di cui sopra, c’è chi descrive di tentativi di raggiro compiuti un po’ in tutti i quartieri della città. Almeno, si sta spargendo la voce del non fidarsi, un primo passo non da poco.
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