Domenica 18 Aprile 2021 | 19:24

NEWS DALLA SEZIONE

Lotta al virus
Vaccini, Puglia è quarta per somministrazioni: stop a siero a sportello per la fascia d'età 79 - 60 anni

Vaccini, Puglia è quarta per somministrazioni: stop a siero a sportello per la fascia d'età 79 - 60 anni

 
Il bollettino nazionale
Covid in Italia, 12.694 nuovi casi e 251 morti nelle ultime 24 ore

Covid in Italia, 12.694 nuovi casi e 251 morti nelle ultime 24 ore

 
Il caso
Lecce, minaccia e maltratta compagna: arrestato 55enne

Lecce, minaccia e maltratta compagna: arrestato 55enne

 
Il bollettino regionale
Covid in Puglia, 1278 nuovi positivi su oltre 10mila tamponi: 17 i morti. Tasso di positività al 12,5%

Covid in Puglia, 1278 nuovi positivi su oltre 10mila tamponi: 17 i morti.
Tasso di positività al 12,5%

 
I dati
Covid mette ko il settore dei matrimoni vip dall'estero: -90%, anche in Puglia

Covid mette ko il settore dei matrimoni vip dall'estero: -90%, anche in Puglia

 
L'intervista
Vitto: «La Regione Puglia ci aiuti con i fondi di rotazione»

Vitto: «La Regione Puglia ci aiuti con i fondi di rotazione»

 
Il caso
Depositi nucleari in Puglia: «solo errori, rischi e danni». No tombale della Regione

Depositi nucleari in Puglia: «solo errori, rischi e danni». No tombale della Regione

 
Serie C
Bari-Palermo: segui con noi la diretta

Bari-Palermo: segui con noi la diretta

 
Lotta al virus
Puglia, esaurite le scorte Pfizer: da domani i vaccini rallentano ma giovedì arriva Figliuolo

Puglia, esaurite le scorte Pfizer: da domani i vaccini rallentano ma giovedì arriva Figliuolo

 
Il caso
L'allarme del procuratore Nitti: «La Bat è preda delle mafie»

L'allarme del procuratore Nitti: «La Bat è preda delle mafie»

 
La città che cambia
Loiodice: «Ora si può far decollare la rigenerazione urbana»

Loiodice: «Ora si può far decollare la rigenerazione urbana»

 

Il Biancorosso

Serie C
Bari-Palermo: segui con noi la diretta

Bari-Palermo: segui con noi la diretta

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIl caso
Taranto, boom di vaccinazioni al Centro Commerciale Portale dello Ionio: tutti con AstraZeneca

Taranto, boom di vaccinazioni al Centro Commerciale Porta dello Ionio: tutti con AstraZeneca

 
LecceIl caso
Lecce, minaccia e maltratta compagna: arrestato 55enne

Lecce, minaccia e maltratta compagna: arrestato 55enne

 
BariIl video
Covid, un’automedica per l’Ospedale di Altamura: il dono «mette in moto» la solidarietà

Covid, un’automedica per l’Ospedale di Altamura: il dono «mette in moto» la solidarietà

 
BatIl caso
L'allarme del procuratore Nitti: «La Bat è preda delle mafie»

L'allarme del procuratore Nitti: «La Bat è preda delle mafie»

 
MateraIl virus
Salgono a 9 i paesi in rosso in Basilicata: guardia alta su altri 6

Salgono a 9 i paesi in rosso in Basilicata: guardia alta su altri 6

 
PotenzaIl caso
Franco Pepe, il re della pizza «sbarca» in Basilicata al San Barbato di Lavello

Franco Pepe, il re della pizza «sbarca» in Basilicata al San Barbato di Lavello

 
FoggiaIl caso
Foggia, accoltellato nel ghetto: 3 ferite di striscio a petto, il giovane se la caverà

Foggia, accoltellato nel ghetto: 3 ferite di striscio a petto, il giovane se la caverà

 
BrindisiIl caso
Brindisi, il rush finaledei 5 candidati sindaco

Pressioni su ex dirigente del Comune: indagato il sindaco di Brindisi

 

i più letti

I retroscena

Puglia, avvocati arrestati, le intercettazioni dopo gli articoli della «Gazzetta»: «Forse ora è meglio fermarci»

Già il 14 settembre 2018 la «Gazzetta» pubblicò un articolo sulla truffa da 23 milioni alla Regione Puglia per le indennità agricole che mise in grande allarme gli avvocati oggi arrestati

Puglia, avvocati arrestati, le intercettazioni dopo gli articoli della «Gazzetta»: «Forse ora è meglio fermarci»

Da dove arrivano le notizie dei giornalisti? «Può darsi che qualcuno abbia lasciato la copia della denuncia sulla scrivania». Il 14 settembre 2018 la «Gazzetta» ha pubblicato un articolo sulla truffa da 23 milioni alla Regione Puglia per le indennità agricole che ha messo in grande allarme gli avvocati finiti Michele Primavera e Oronzo Panebianco finiti ai domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere. La storia è raccontata nell’ordinanza con cui il gip del Tribunale di Bari, Giovanni Abbattista, ha riconosciuto l’esistenza di una frode.

E così alle 20,45 di quel giorno i due avvocati discutono al telefono dell’eventualità di mandare una rettifica alla «Gazzetta», il cui articolo descriveva il meccanismo ma non faceva nomi. Panebianco parla con Primavera: «Io i nomi non li metterei Michele, perché sennò veramente arrivano alle mani di qualcuno, cioè, almeno uno capisce chi sono... chi cazzo sono questi, è in Puglia, cioè, che ne so, è in Provincia di Bari, è Lecce, Foggia, che cazzo ne sai di dov'è? Quindi che io capissero pure, chi se ne frega, ma io i nomi non li metterei. Questo è, poi non lo so come la vedi tu. Io devo smentire al Pm non alla Gazzetta, che cazzo me ne frega a me della Gazzetta, che lo scrivessero... Facciamo come ha detto il presidente: “Avete fatto la lettera, quello spara, lascialo perdere, qua esposti non ce ne stanno, poi quando arriva l’esposto ragioniamo, ma mo è meglio star fermi”. Io ascolterei più il consiglio che ha fatto il presidente stamattina». La preoccupazione vera dei due è che il giudice davanti a cui dovevano comparire tre giorni dopo per una delle tante ingiunzioni mangi la foglia e blocchi tutto. Ma dopo l’udienza un collaboratore tranquillizza Panebianco: «Ciao. Senti, tutto a posto, lui non sa niente». L’avvocato chiede: «E vabbè e che fa, firma, non firma?”. E la risposta è tranquillizzante: «Sì, si, sì, ha già detto dì sì».

Ma l’attività di intelligence per capire da dove arrivino le informazioni della «Gazzetta» non si ferma. E così il figlio dell’avvocato Primavera, Enrico (anche lui finito ai domiciliari) racconta – annota il gip Abbattista – « di essere stato a pranzo con il “nemico” - da individuarsi ragionevolmente nell’avvocato che difendeva la Regione Puglia nei contenziosi in esame - subito dopo la conclusione di alcune udienze tenute nel nord Italia e di avere appreso dal medesimo qualche informazione». Anche il dominus dello studio, Michele Primavera, il 17 settembre appare molto preoccupato e discute con la collaboratrice Vanna Senese (anche lei indagata) di quello che stava accadendo. Tirando fuori una tesi abbastanza bizzarra: «Un reato addirittura o truffarti, come ha detto il giornalista. Dice: “Ma quello il giornalista come l'abbia saputa la notizia” - secondo lui - siccome è stata presentata la denuncia, capita - vedi poi che cazzo di interpretazione ha dato - capita che uno la copia della denuncia magari l'ha lasciata sulla scrivania, qualcuno se n‘è impossessato e ha voluto…».

La «Gazzetta» ha dedicato alla vicenda un secondo articolo, il 6 novembre 2018, in cui era raccontato che la Guardia di Finanza aveva acquisito gli atti nella sede della Regione. «Anche in questa circostanza – scrive il gip -, appresa la notizia, i prevenuti, nel corso delle conversazioni immediatamente intercorse, manifestavano la propria preoccupazione per l’operazione della Polizia Giudiziaria e ipotizzavano coralmente le contromisure da adottare»: «Abbassiamo un attimino i toni – dice Michele Primavera a Panebianco - fino che ci organizziamo, capito, andiamo con le spese legali per il momento, magari a gennaio aumentiamo».

Ma invece il meccanismo non si è mai inceppato, come scrive il gip motivando la necessità delle misure cautelari: «La Tesoreria regionale continua ad eseguire pagamenti per cifre importanti, in favore degli avvocati attenzionati nel presente procedimento». Almeno due milioni di euro solo negli ultimi 12 mesi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie