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In Puglia e Basilicata

il contagio

Polignano, focolaio Covid in azienda agricola: 168 i casi totali
Emiliano: «Tuteliamo altre aziende»

Polignano, focolaio Covid in azienda agricola: 121 i casi totali ma proseguono i tamponi

Il governatore durante la task force: «Siamo però pronti ad adottare qualunque provvedimento» 

14 Settembre 2020

Redazione online

POLIGNANO  - Sono stati aggiornati i dati del cluster Covid-19 dell’azienda Sop di Polignano, che ha generato 168 contagi complessivamente (41 in più di quanto appreso in precedenza), dei quali meno della metà risiedono a Polignano a Mare. I casi sono così distribuiti in 12 comuni pugliesi (due in più): Polignano 76, Monopoli 31, Grottaglie 14, San Marzano 14, Noicattaro 9, Triggiano 5, Villa Castelli 5, Castellana Grotte 4, Conversano 4, Bitritto 3, Ostuni 2, Bari 1.

«Devo ringraziare il presidente Michele Emiliano perché veramente ci sta vicino in questi giorni e in modo particolare la Asl perché sta facendo un lavoro strepitoso - ha detto il sindaco di Polignano a Mare, Domenico Vitto - l’invito che voglio fare ai miei cittadini è quello, ora più che mai, di mantenere alta l’attenzione e tenere condotte responsabili: se noi abbiamo stabilito la chiusura alle 12 e mezza di sera di tutte le attività, questo non significa che loro poi possono andare ovunque fuori dalla città, perché se c'è qualcuno che non sa di essere asintomatico e sta in giro, rischiamo di creare problemi ad altri paesi vicini. Questa - ha aggiunto - è una raccomandazione molto importante in questa fase».

«Lo stabilimento Sop purtroppo è chiuso in questo momento, ma stiamo cercando di salvaguardare altri siti aziendali che hanno la vendemmia in corso e stiamo provando a metterli nelle condizioni di non compromettere tutto»: lo ha dichiarato il governatore Michele Emiliano al termine della riunione della task force che si è svolta questa mattina a Polignano a Mare per fare il punto sul focolaio nell’azienda ortofrutticola Sop.

«Stiamo agendo sulle aziende simili - ha proseguito Emiliano -, le altre che si trovano in zona, anche perché spesso i lavoratori sono divisi tra più aziende: è possibile che il marito lavori in una impresa e la moglie in un’altra azienda simile. C'è, quindi, un lavoro molto attento di screening, abbiamo allargato al massimo il numero di tamponi per evitare che qualche asintomatico possa girare infettando altre persone».

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