Giovedì 06 Ottobre 2022 | 23:13

In Puglia e Basilicata

Davanti la Prefettura

Bari, protestano i pescatori: «Non cambiate le maglie delle reti da pesca»

Norme e costi: in Puglia la pesca boccheggia

Il sit in con centinaia di pescatori provenienti da Manfredonia, Bisceglie, Monopoli e Mola di Bari

30 Gennaio 2019

Redazione online

Un sit-in di protesta di un centinaio di pescatori pugliesi provenienti da Manfredonia, Bisceglie, Monopoli e Mola di Bari, si è svolto questa mattina dinanzi al palazzo della Prefettura di Bari per chiedere la modifica dei regolamenti europei, su tutti quello inerente le dimensioni delle maglie delle reti, «che penalizzano - dicono - esclusivamente i pescherecci italiani nell’Adriatico meridionale, popolato da specie di pesce azzurro la cui pezzatura è tale da sfuggire a maglie più larghe». I pescatori lamentano le pesanti sanzioni amministrative, fino ad alcune decine di migliaia di euro, che vengono fatte dalla Capitaneria di Porto durante i controlli e «che stanno mettendo in ginocchio il settore».


Con i pescatori è sceso in piazza il deputato della Lega, componente della Commissione Agricoltura, Lorenzo Viviani. "Bisogna modificare questa Europa. Non sono qua per parlare di politica o di prossime elezioni, - ha detto - ma è inevitabile che un cambio di marcia deve venire dall’Europa, perché come Italia siamo impotenti sui temi della pesca. Quello che noi possiamo fare, e lo faremo con il collega Giuseppe L’Abbate del Movimento 5 Stelle, è proporre la calendarizzazione nei prossimi tre mesi di una riforma del settore ittico per modificare le leggi sbagliate fatte anche dall’Italia. Negli anni scorsi, oltre ad avere un’Europa matrigna che ha messo in difficoltà il settore, c'è stato anche lo zampino del Governo italiano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725