Martedì 22 Gennaio 2019 | 15:54

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a Cisternino (Br)

Xylella, l'ulivo con l'«immunità grillina» verrà estirpato

Bufera sul senatore M5S Ciampolillo: per la Lega è un irresponsabile

Xylella, l'ulivo con l'«immunità grillina» verrà estirpato

L’ulivo malato di Cisternino verrà eradicato la prossima settimana, a prescindere dal fatto che il suolo sia stato assegnato in comodato ad un parlamentare. Il caso del senatore grillino Lello Ciampolillo, e le sue teorie negazioniste, ieri sono diventate caso nazionale. Se ne è occupato anche il ministro dell’Ambiente, Gian Marco Centinaio, che nei prossimi giorni firmerà il decreto con le misure anti-Xylella in cui ci saranno anche le norme per sveltire gli abbattimenti chieste dalla Regione.
«Questa storia è la conferma della difficoltà di procedere alle eradicazioni senza una norma che ci consenta di entrare nei terreni privati», dice l’assessore all’Agricoltura, Leo Di Gioia, che ieri era a Roma al ministero anche per discutere di Xylella. Nel frattempo, a Bari, l’Osservatorio fitosanitario (che sul caso ha presentato una informativa alla Procura di Brindisi) confermava che l’ulivo della discordia, contagiato dalla Xylella, dovrà essere abbattuto entro martedì, perché non esiste alcun tipo di «immunità indotta» dall’aver coinvolto un parlamentare in questa battaglia antiscientifica: come dire che anche nel campo agricolo «uno vale uno».


La questione Ciampolillo, il senatore barese secondo cui la Xylella non sarebbe la causa dei disseccamenti (dovuti piuttosto all’utilizzo di pesticidi) e dunque le eradicazioni sarebbero inutili, ha creato grande imbarazzo nel Movimento Cinque Stelle, costretto a prenderne le distanze seppure in modo obliquo. «Benvenuti nel mondo delle frodi - attacca il consigliere regionale pugliese Fabiano Amati del Pd -. Si simula il comodato di un albero affetto da Xylella per evitarne l’eradicazione, e si attribuisce alla Commissione parlamentare Agricoltura l'accertamento della mancanza di nesso tra la Xylella e il disseccamento. Di Maio, Gallinella e i miei colleghi Cinque Stelle non hanno nulla da dichiarare?». Una risposta istituzionale è arrivata da Filippo Gallinella, presidente della commissione Agricoltura della Camera, secondo cui le posizioni di Ciampolillo «non possono essere in alcun modo attribuite alla Commissione, che non ha ancora concluso i suoi lavori» nell’ambito dell’inchiesta conoscitiva sulla Xylella. Anche i grillini pugliesi, obliquamente, smentiscono Ciampolillo circa disseccamenti ed eradicazioni: «C’è un documento in 10 punti per la gestione e il controllo della Xylella fastidiosa che consiglieri regionali e parlamentari M5S Puglia hanno presentato nel corso di una conferenza stampa a Bari, qualunque altra posizione è meramente personale».


Ma la polemica politica contagia gli alleati della Lega. «Che un senatore si opponga all’abbattimento di un ulivo infetto affermando che il batterio non sarebbe la causa del disseccamento dell'arbusto è gravemente irresponsabile», dice il segretario regionale Andrea Caroppo: «Il Movimento Cinque Stelle, che sostiene un governo e un ministro dell’agricoltura impegnati mai come prima contro la Xylella, prenda le distanze». Una dichiarazione che rispecchia, per quanto risulta alla «Gazzetta», anche le posizioni rappresentate informalmente da fonti ministeriali, secondo cui l’atteggiamento di Ciampolillo sarebbe «inaccettabile».
Contro il grillino barese si schiera anche Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, che si appella al vicepremier Di Maio: «Prenda le distanze dai comportamenti del suo senatore per non offuscare l’impegno di gran parte dei parlamentari del Movimento». «Sono proprio comportamenti come questo - secondo Sicolo - a consentire alla Xylella di avanzare fino alle porte di Bari. Abbiamo già presentato denunce in tutte le Procure pugliesi, ci costituiremo parte civile anche nei confronti di questo senatore».

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