Giovedì 21 Marzo 2019 | 21:17

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Alberobello, minacce e spaccio di droga a scuola: misure cautelari per 9 ragazzi

Vendevano droga nella zona di Alberobello, a scuola e alla villa comunale. Due in carcere, tre ai domiciliari, per altri quattro obbligo di dimora. I giovani sono poco più che maggiorenni, spacciavano anche ketamina

Alberobello, minacce e spaccio di droga a scuola: misure cautelari per 9 ragazzi

BARI - Spacciavano nella zona di Alberobello, nel Brindisino, e minacciavano i clienti anche con pugni e calci perché continuassero a comprare la droga da loro: i carabinieri della compagnia di Monopoli hanno dato esecuzione a un'ordinanza di misura cautelare a carico di nove giovani poco più che maggiorenni ritenuti, a vario titolo, responsabili di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni aggravate e danneggiamento.

I militari hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, con due persone finite in carcere, tre ai domiciliari e quattro con obbligo di firma. Si tratta di residenti nel comune di Alberobello e nelle provincie di Brindisi e Monza-Brianza. Il provvedimento è stato emesso a seguito delle risultanze investigative raccolte dalla stazione dei carabinieri di Alberobello su un gruppo, composto dagli attuali indagati, dedito allo spaccio al minuto di stupefacenti in quel centro cittadino e nei paesi limitrofi.

L'indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica è stata avviata nell'aprile 2017, in seguito alla denuncia per lesioni di un consumatore abituale di stupefacenti, accusato di non rifornirsi più dagli indagati e perciò perseguitato dal gruppo con minacce e intimidazioni (tra cui atti vandalici presso la propria abitazione), culminate in un violento pestaggio.

L'attività investigativa dei militari ha permesso di appurare l'esistenza di un gruppo di giovani, appena maggiorenni, già noti per piccoli precedenti specifici, dediti allo smercio di droghe sintetiche (ketamina) e leggere (marijuana, hashish), nonché cocaina, con l'obiettivo di diventare i principali referenti sul territorio di tale traffico. Le attività di spaccio avvenivano nella villa comunale cittadina o negli istituti scolastici, mentre in una circostanza, è stata documentata la cessione di cocaina durante un rave party organizzato in provincia di Lecce.

La clientela era composta prevalentemente da studenti, che potevano contare su una rete di fiancheggiatori anche in grado di curare eventuali malesseri derivati dall'abuso di sostanze stupefacenti. Per gli ex clienti e per coloro che erano sospettati di fornire informazioni alle forze dell'ordine partivano le ritorsioni da parte di alcuni componenti del gruppo.

Nel corso dell'attività investigativa sono state sequestrate numerose dosi di sostanze stupefacenti (hashish e marijuana), per un peso complessivo di circa 80 grammi, oltre a due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga.

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