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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Un 36enne originario di Galatina

Evirato, denuncia i medici
«Impotente dopo l’intervento»

Il presunto errore a Udine: un caporalmaggiore degli Alpini ripone le speranze in un’operazione a ottobre

Evirato, denuncia i medici «Impotente dopo l’intervento»

L'accaduto in un ospedale di Udine

di Pierangelo Tempesta

GALATINA - La donna che lo ha evirato è stata condannata, ma lui, nonostante gli interventi chirurgici ai quali si è sottoposto, non è riuscito a riacquistare la capacità di avere rapporti sessuali. Così un caporalmaggiore degli Alpini, 36enne originario di Galatina e di stanza a Udine, ha deciso di denunciare i medici dell’ospedale della città friulana che lo hanno avuto in cura.

La storia ha avuto inizio nel febbraio del 2015, quando il militare, durante una serata in discoteca, ha incontrato una ragazza brasiliana, Carolina De Brito Peres. Il salentino ha accompagnato a casa la donna e, nel bel mezzo di un rapporto sessuale, si è visto tranciare il pene quasi di netto.

La brasiliana, a cui è stato riconosciuto il vizio parziale di mente, è stata condannata a due anni di reclusione e al pagamento di 200mila euro di provvisionale in favore del militare. La vittima, dopo numerose visite mediche tra Torino e Roma, ha deciso di sottoporsi a un intervento di falloplastica, affidandosi ai medici dell’ospedale di Udine. A distanza di tre anni, però, denuncia di non aver riacquistato la sua virilità e di accusare sempre forti dolori. Così nei giorni scorsi - come raccontato dall’edizione di Pordenone del Gazzettino - si è rivolto alla caserma dei carabinieri di Udine Est e ha presentato una denuncia nei confronti di due medici, accusandoli di aver dichiarato il falso nei loro verbali.

Secondo il militare salentino - che ha chiesto opinioni e consigli a diversi ospedali e chirurghi plastici di tutta Italia - l’operazione non è riuscita. Ora la sua ultima speranza è quella di affidarsi al famoso chirurgo Miroslav Djordjevic, che opera in una clinica di Belgrado ed è specializzato in interventi di falloplastica. A quanto pare, nessuno in Italia gli avrebbe dato garanzie sulla possibilità di riacquistare pienamente le sue potenzialità. L’intervento è fissato per il prossimo ottobre: fino ad allora, il militare spera di recuperare la provvisionale di 200mila euro.

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