Sabato 18 Aprile 2026 | 11:22

Omicidio del personal trainer, in campo i Ris: dalle telecamere il percorso del killer

Omicidio del personal trainer, in campo i Ris: dalle telecamere il percorso del killer

Omicidio del personal trainer, in campo i Ris: dalle telecamere il percorso del killer

 
Omicidio del personal trainer, in campo i Ris: dalle telecamere il percorso del killer

Indagini e accertamenti in corso anche per l’audio intercettato da una telecamere di videosorveglianza

Sabato 18 Aprile 2026, 09:32

Sarà conferito lunedì 20 aprile l'incarico al medico legale per eseguire l’autopsia su Annibale Carta, detto Dino, il personale trainer di 42 anni assassinato a colpi di pistola a Foggia il 13 aprile sera mentre portava a passeggio il suo cane a pochi passi dalla sua abitazione in via Caracciolo, tra la chiesa di San Giuseppe Artigiano e lo stadio Zaccheria.

Nella stessa giornata sarà eseguito l’esame utile per chiarire con precisione anche la dinamica dell’agguato ai danni dell’uomo incensurato, padre di due bambine, benvoluto da tutti e impegnato nel mondo del volontariato con ruoli attivi all’interno della parrocchia di San Francesco Saverio. Il movente del delitto è ancora un mistero.

Al momento massimo riserbo da parte degli investigatori, i carabinieri del comando provinciale di Foggia coordinati dalla procura della repubblica di Foggia, sulle indagini e sugli esiti dei riscontri sulle immagini delle telecamere acquisite e sul telefono cellulare della vittima che aveva in tasca la sera del delitto ritrovato e sequestrato dai carabinieri e su cui sono in corso accertamenti.

Le immagini della videosorveglianza della zona hanno mostrato un uomo incappucciato che in bici oèpure un monopattino (non si capisce bene dalle immagini) si dirige verso il luogo della sparatoria pochi secondi prima dell’agguato. Si indaga per identificarlo e accertare un suo eventuale coinvolgimento nell’accaduto. Ed in tal senso gli investigatori hanno setacciato tutte le telecamere di videosorveglianza della zona per individuare il percorso di quest’uomo incappucciato che dopo aver percorso via Caracciolo si sarebbe diretto via Massimo D’Azeglio (una traversa di piazza dei Mille) e quindi su viale Mazzini e viale Ofanto.

«È un elemento su cui si stanno addensando i sospetti, ma siamo nella fase iniziale. Potrebbe essere un’ipotesi qualificata ma ha bisogno dei tempi tecnici di verifica. E’ un lavoro complesso, che bisognerà valutare tecnicamente», afferma Enrico Infante, procuratore capo della repubblica presso il Tribunale di Foggia.

Indagini e accertamenti in corso anche per l’audio intercettato da una telecamere di videosorveglianza della zona ed affidati agli esperti del Ris.

Prima degli spari, infatti, si sentono frammenti di dialoghi, probabilmente non collegati all’omicidio, poi un’altra voce maschile che dice: «Ma che fai? Mi spari?», quindi il rumore dei quattro colpi in sequenza. Subito dopo, ancora una voce maschile dice: «Non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro, te lo giuro».

Il suocero di Annibale Carta, Antonio Traisci, precisa subito: «Non è la voce di Dino». Altri parenti non sarebbero così sicuri. Il procuratore della repubblica di Foggia, Enrico, Infante, anche a proposito dell’audio intercettato dalla telecamera di sorveglianza della zona, invita alla cautela sottolineando che «c'è necessità di una perizia fonica, che permetta di comparare le voci ad un audio della vittima».

«Sono accertamenti che richiedono tempi e modalità che non sono quelli dell’opinione pubblica e dei mezzi di informazione di cui comprendo le preoccupazioni di ottenere risposte in tempi rapidi. L’impegno è massimo e stiamo lavorando per fornire risposte», rimarca il procuratore capo di Foggia.

Intanto sul luogo dell’omicidio molti cittadini hanno deposto in questi giorni mazzzetti di fiori per esprimere dolore e vicinanza alla famiglia Carta.

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