Mercoledì 15 Aprile 2026 | 19:51

Omicidio a Foggia, l’audio choc prima dei colpi che hanno ucciso Dino Carta: «Che fai, mi spari?» VIDEO

Omicidio a Foggia, l’audio choc prima dei colpi che hanno ucciso Dino Carta: «Che fai, mi spari?» VIDEO

Omicidio a Foggia, l’audio choc prima dei colpi che hanno ucciso Dino Carta: «Che fai, mi spari?» VIDEO

 
Redazione online

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La telecamera di un condominio ha registrato il drammatico colloquio prima dell'omicidio: il 42enne incensurato conosceva l'assassino. Il suocero della vittima smentisce: «Non è la sua voce quella registrata»

Mercoledì 15 Aprile 2026, 16:52

19:13

L’omicidio del personal trainer di Foggia Annibale «Dino» Carta è stato registrato in un video delle telecamere di sorveglianza del condominio il cui audio è stato mandato in onda dal programma Ore 14 su Rai 2, condotta da Milo Infante.

L’uomo, 42 anni, incensurato, è stato ucciso lunedì sera a Foggia. Nella registrazione si sentono alcune voci, tra le quali quelle di una donna e di alcuni uomini e l’abbaiare di un cane.

Il video, come ha avvertito il conduttore in studio, è un documento che racconta cosa accade all’ora dell’omicidio nel condominio e a un certo punto si sentono quattro colpi di pistola e una voce maschile che chiede: «che fai, mi spari?» e una frase finale «te lo giuro, te lo giuro, non vengo più a disturbarti».

IL SUOCERO DI DINO CARTA SMENTISCE: «NON È LA SUA VOCE»

«Non è la voce di Dino»: Antonio Traisci, genero di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera a Foggia, dice ai cronisti assiepati sotto casa sua di non riconoscere la voce del genero, Dino Carta, nell’audio trasmesso dalla trasmissione 'Ore 14' su Raidue, in cui si sentono quattro spari e voci che si sovrappongo, in parte incomprensibili, cristallizzate nell’audio registrato da una telecamera di videosorveglianza di un condominio in via Carlo Pisacane, a circa 30 metri dal luogo del delitto. L’orario dell’audio è perfettamente compatibile con gli istanti del delitto. Prima degli spari si sentono frammenti di dialoghi, con voci di uomini e di una donna, che parlano di un cane, probabilmente non collegati all’omicidio, poi un’altra voce maschile che dice «Ma che fai? Mi spari?», quindi il rumore dei quattro colpi in sequenza. Subito dopo, ancora una voce maschile dice: «Non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro, te lo giuro».

«È ancora tutto in alto mare e non si deve arrivare a conclusioni di nessun tipo - dice il legale della famiglia della vittima, l’avvocato Michele Vaira -. Bisogna far lavorare gli inquirenti nella più assoluta riservatezza. La diffusione televisiva di atti investigativi è un fatto molto grave che può nuocere alle indagini. Ci saranno strumenti tecnici che accerteranno l’appartenenza delle voci con tecniche forensi all’avanguardia».

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