Scadrà il prossimo 11 marzo il termine per la presentazione delle proposte progettuali per la residenza per studenti da realizzare nell’ex Distretto militare di Foggia. Adisu Puglia e Asset hanno presentato i documenti di indirizzo alla progettazione e gli atti tecnico-amministrativi alla base del concorso di progettazione che sarà articolato in due fasi.
L’intervento è finanziato con fondi del Pnrr e del programma regionale Invitalia, con un investimento complessivo previsto di circa 7,5 milioni di euro per la sola componente residenziale universitaria. Il termine dei lavori è previsto entro i prossimi due anni.
Il complesso si articola in due macro-funzioni integrate. Il Polo museale «Umberto Giordano» (circa 4.500 mq) comprende spazi espositivi permanenti e temporanei dedicati al compositore foggiano, archivio storico, biblioteca specializzata, auditorium/sala concerti (circa 200 posti), laboratori didattici, spazi per eventi culturali, servizi al pubblico. Il museo assume anche funzione di «casa della musica» per attività formative e di promozione culturale rivolte alla comunità.
Le residenze universitarie (circa 3.500 mq) ospiteranno 120 posti letto distribuiti in alloggi monostanza e bilocali conformi agli standard ministeriali, con spazi comuni (cucine, sale studio, aree ricreative), servizi accessori, connettività ad alta velocità. Le residenze sono destinate prioritariamente a studenti fuori sede dell’Università di Foggia, con criteri di assegnazione basati su merito e condizione economica.
L’integrazione funzionale è un elemento distintivo: gli spazi comuni possono essere condivisi per iniziative culturali aperte alla comunità universitaria, creando sinergie tra formazione accademica, vita studentesca e offerta culturale cittadina.
«Quest’opera - ha detto la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo - si fonda su una solida base tecnico-progettuale, su una visione chiara e su un metodo improntato alla trasparenza e alla collaborazione interistituzionale. La scelta di intervenire in questo quartiere non è casuale: è un’area che ha conosciuto processi di dequalificazione e che presenta ancora criticità diffuse, comuni a molti contesti urbani. Proprio per questo l’intervento assume un valore strategico, capace di attivare relazioni, coinvolgere partenariati di rilievo, associazioni, studenti e cittadini, e generare ricadute positive sul piano sociale ed economico. È un esempio concreto di come, nel rispetto delle regole, si possa produrre valore reale e duraturo per il territorio».
«L’Adisu - ha detto il presidente Alessandro Cataldo - è orgogliosa di essere al centro e coordinare il progetto Puglia Regione Universitaria e di essere parte attiva del percorso che rafforza il ruolo di Foggia come città universitaria attrattiva e dinamica. Questo progetto rappresenta una pietra miliare per il diritto allo studio nella nostra regione e un’opportunità straordinaria per la città di Foggia. L’ex Distretto militare, un luogo ricco di storia, rinascerà come polo di accoglienza per i nostri studenti, fornendo una risposta concreta al crescente fabbisogno abitativo e offrendo un ambiente stimolante per la loro crescita accademica e personale. Non si tratta solo di creare nuovi alloggi. Stiamo parlando di un vero e proprio progetto di rigenerazione urbana. La sinergia con il Comune di Foggia, la Regione Puglia e Asset è la chiave di volta per trasformare questa visione in realtà, restituendo alla comunità un bene prezioso e infondendo nuova vitalità al tessuto urbano».
















