Sabato 31 Gennaio 2026 | 13:14

Cerignola, due auto rubate abbandonate su bene confiscato alla mafia

Cerignola, due auto rubate abbandonate su bene confiscato alla mafia

 
Auto rubate e cannibalizzate: 28 condanne a 73 anni di carcere, la centrale a Cerignola

Nell'area presto sorgerà laboratorio di trasformazione prodotti agricoli, Vincenzo Pugliese, presidente della cooperativa sociale Altereco: chiediamo più controlli

Sabato 31 Gennaio 2026, 11:37

Due auto rubate e cannibalizzate sono state abbandonate e rinvenute su un bene confiscato alla mafia, un vasto terreno agricolo intitolato a Michele Cianci (commerciante cerignolano poco più che quarantenne ucciso il 2 dicembre 1991 dalla mafia) a Cerignola in provincia di Foggia. A darne notizia Vincenzo Pugliese presidente della cooperativa sociale Altereco che gestisce il bene da quattro anni insieme al consorzio di cooperative Oltre.

«Mercoledì mattina (28 gennaio) - racconta Pugliese - ho ritrovato la prima auto e ho segnalato l’accaduto alla polizia locale. All’interno anche un seggiolone per il trasporto dei bambini e tanti giocattoli, segno evidente che è stata rubata ad una famiglia con bambini e questo aspetto ha provocato un enorme dispiacere. Stamani ho rinvenuto la seconda auto, ma al momento entrambe sono lì tra i campi, dove sono in corso i lavori per un laboratorio di trasformazione di prodotti agricoli che vedrà la luce tra un paio di mesi. Chiediamo maggiori controlli da parte delle forze di polizia e la rimozione delle auto». Il bene confiscato alla mafia si trova in contrada San Giovanni in Zezza, ad una decina di chilometri da Cerignola, in una zona isolata e poco controllata. «Un luogo difficile da raggiungere, al momento poco presenziato e facile preda di malviventi che pensano possa diventare un luogo di abbandono di auto rubate - continua Pugliese che gestisce anche la cooperativa sociale Altereco - Ma non può e non deve essere così. Anche perchè presto in quei luoghi ci sarà il laboratorio e anche una casa per i lavoratori stagionali che saranno reclutati tra le fasce sociali in difficoltà. E’ un luogo che ha visto un cambiamento ed una trasformazione. Certe cose non dovrebbero avvenire».

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