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Manfredonia, ritorno dell’Energas: deciderà il Governo

Deposito dell’Energas, Manfredonia ora trema

L'agitazione di Manfredonia per Energas

La questione ambientale tiene banco nonostante il no col referendum

24 Maggio 2022

Redazione Foggia

MANFREDONIA - Dal rilancio del porto alla logistica, dalla collocazione nella Zes alla questione Energas. Varie le vicende emerse al convegno di Manfredonia ed evidenziate anche da Patroni Griffi, presidente dlel’Autorità portuale del basso Adriatico. «Dobbiamo puntare al modello estero. Inoltre sia chiaro che la zes serve a reindustrializzare, non a fare turismo. E se non si vuole la reindustrializzazione, chi non è d’accordo può chiedere di uscire per sposare, appunto, la vocazione turistica...un investimento di 120 milioni di euro non è giustificato dal traffico merci senza calarlo in una grande area logistica ed economica chiamata Moldaunia», ha detto Patroni Griffi ha quindi passato in rassegna alcune questioni che a Manfredonia sono ritenute scottanti. Come i nastri trasportatori: “si dovevano smontare. Ma se l’Autorità Portuale, quindi lo Stato, riceve una richiesta per la loro acquisizione, è tenuta a valutare la proposta. Nello specifico stiamo aspettando che ci presentino il piano che verrà da noi attentamente valutato”.

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