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Pestarono carabiniere nel Foggiano, preso il secondo aggressore

Pestarono carabiniere nel Foggiano, preso il secondo aggressore

 
Redazione online

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112 carabinieri pronto intervento

Il 28enne era riuscito a far perdere le tracce, mentre il fratello si era costituito poco tempo dopo i fatti avvenuti il 9 dicembre

Sabato 04 Gennaio 2020, 13:28

E' stato arrestato il secondo responsabile della brutale aggressione nei confronti di un carabiniere nei pressi dell'ufficio postale di San Nicandro Garganico. I militari hanno eseguito infatti l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del 28 enne, fratello di uno degli aggressori costituitosi poco tempo dopo l'episodio.

I fatti. Il maresciallo Graziano Foschi, comandante della stazione di Cagnano Varano, libero dal servizio, mentre si trovava nei pressi dell'ufficio postale, aveva notato la presenza sospetta dei due fratelli. Uno di questi, evidentemente vistosi scoperto, aggrediva il militare allontanandosi poi dal posto insieme al fratello.

Il carabinieri chiedeva l'intervento dei suoi colleghi e sul posto arrivava una pattuglia guidata dal maresciallo Gabriele Marra. Iniziavano le ricerche dei fuggitivi che, poco dopo, consentivano si rintracciare uno dei fuggitivi. Mentre uno dei due fratelli riusciva a guadagnarsi la fuga, l’altro, il 28enne, invece, veniva inizialmente bloccato dal Maresciallo Marra, continuando però a tentare di liberarsi e quindi colpire il militare che, nella caduta, si fratturava una clavicola.

Le immediate ricerche attivate in quell’area per ricercare i due malviventi, protrattesi per lungo tempo, consentivano di individuare uno dei due fratelli che, sentendosi ormai “braccato”, decideva di presentarsi spontaneamente e così costituirsi presso la Stazione CC di San Nicandro Garganico, dove ammetteva le proprie responsabilità, mentre il fratello, il 28enne, nel frattempo si rendeva di fatto irreperibile.

La Procura della Repubblica di Foggia, nel condividere gli esiti di tutti gli accertamenti e delle indagini espletate dagli investigatori dell’Arma nella grave circostanza, richiedeva infine all’Ufficio G.I.P. una misura cautelare custodiale nei confronti del 28enne, che è stata eseguita in queste ore.

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