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Il premio Re Manfredi

Manfredonia, a Cantone assegnato il premio per la legalità

La lezione del presidente dell’autorità Anticorruzione nella serata sipontina. Ecco tutti i riconoscimenti consegnati nell’edizione numero 27 della rassegna: presente alla serata anche il sottosegretario di Stato

Cantone premiato a Manfredonia

MANFREDONIA - Della 27° edIzione del premio internazionale di cultura «Re Manfredi», andato in scena l’altra sera a Manfredonia, rimarrà un ricordo speciale, reso tale da una serie di novità. A partire dall’ingresso tra i soci, come spiegato dal presidente della fondazione Giovanni Tricarico, del Gal Daunofantino sancita dal presidente Michele D’Errico. Ad affiancarlo rimarranno i componenti dell’affiatato esecutivo che pur tra varie difficoltà, ha portato l’evento ad essere uno dei più importanti a livello regionale: Tricarico, la moglie Antonietta Mancini, Roberto Lo Scocco, Pasquale Ricucci e il giudice Mariangela Carbonelli.

«L’attenzione per la legalità» ha detto la Carbonelli «è molto cresciuta e nella fondazione ho trovato ampia disponibilità ad organizzare convegni e iniziative che portassero la società civile e in particolare la comunità dei ragazzi a riflettere su questo tema: non può esserci cultura senza consapevolezza del rispetto delle regole».
«La fondazione premia persone che eccellono nei rispettivi ambiti di lavoro» ha aggiunto Tricarico «e che col loro esempio concorrano alla crescita dei giovani sprigionando spirito di emulazione».

E se l’arrivo del sottosegretario alla pubblica istruzione Salvatore Giuliano, in rappresentanza del Governo, ha apportato ulteriore prestigio alla serata, l’eclissi totale della Luna ha aggiunto un ingrediente magico che non si potrà ripetere da qui ad un secolo. A consegnare i riconoscimenti sono stati i premiati di precedenti edizioni.

Premio per la lirica a Chiara Taigi consegnato dall’amica e collega Francesca Rinaldi; la ballerina Roberta di Laura ha ricevuto il premio da Michele D’Errico; Damiano Gelsomino, presidente di Confcommercio Foggia, ha premiato l’imprenditore sanseverese Raffaele Mazzeo; per la ricerca scientifica, premio consegnato da Paolo Costanzucci del parco del Gargano, ha ricevuto il riconoscimento Vincenzo Spagnolo; il procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro ha consegnato il premio «per la lotta alle mafie» a Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera in rappresentanza di don Luigi Ciotti assente per un improvviso ma non grave malore.

E ancora il sottosegretario Giuliano ha premiato il presidente di Autorità portuale di sistema dell’Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi per il «servizio pubblico»; per il diritto è stato premiato dal prefetto di Foggia Massimo Mariani l’avv. Antonio Maria La Scala, presidente dell’associazione «Penelope» che si occupa di scomparsi e femminicidi. Il premio per la legalità è stato conferito al magistrato e presidente dell’Autorità nazionale anti corruzione Raffaele Cantone, premiato dal consigliere di Stato Francesco Caringella.

«Si stanno mettendo in campo tante iniziative per combattere la corruzione, ma certe battaglie» ha sottolineato Cantone «hanno bisogno di un grande supporto morale. Ad esempio, il clan dei casalesi non esiste più, ma restano intatte le cause che l’avevano prodotto. Da sole le istituzioni non possono farcela».

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