Martedì 14 Aprile 2026 | 22:21

Matera liberata: via i cavi elettrici dalla vista sui Sassi

Matera liberata: via i cavi elettrici dalla vista sui Sassi

Matera liberata: via i cavi elettrici dalla vista sui Sassi

 
Matera liberata: via i cavi elettrici dalla vista sui Sassi

Avviato l’interramento della rete elettrica: eliminati 6,5 chilometri di linee aeree e 20 tralicci, recuperati oltre cinque ettari di centro storico. Un intervento da 19 milioni di euro che migliora paesaggio, sicurezza ed equilibrio ambientale

Martedì 14 Aprile 2026, 17:02

Una città millenaria come Matera, è pronta a tutelare l’immagine del suo patrimonio Unesco con la rimozione dei vecchi cavi aerei su una grossa parte del centro storico, con il recupero di spazi vitali per oltre cinque ettari, l’equivalente di sette campi di calcio. Un progetto di forte impatto positivo sull’ecosistema urbano, perché i cavi aerei disturbano anche la nidificazione di migliaia di falchi grillai che da decenni hanno scelto il centro storico di Matera, con i suoi pini ad alto fusto, per rifocillarsi dopo le lunghe traversate da e verso l’Africa mediterranea. Il progetto è curato dalla società «Terna», che dopo l’avvio da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’iter autorizzativo per la realizzazione di un nuovo elettrodotto, aprirà a breve i cantieri nella città dei Sassi.

È stato già pubblicato l’Avviso contenente l’elenco delle particelle catastali potenzialmente interessate dall’intervento. L’opera, per cui la società guidata da Giuseppina Di Foggia prevede un investimento complessivo di circa 19 milioni, consiste in un collegamento in cavo interrato di circa 8 chilometri tra le cabine primarie di Matera e Matera Nord, in sostituzione dell’attuale elettrodotto aereo. La nuova infrastruttura, come fa sapere ufficialmente Terna, permetterà la rimozione di 6,5 chilometri di linee aeree e la demolizione di 20 sostegni, con la conseguente restituzione di oltre 5 ettari di territorio nel centro urbano. «L’intervento migliorerà la sicurezza e l’affidabilità del sistema elettrico locale, sostenendo al contempo lo sviluppo industriale dell’area. -spiega Terna- Il progetto si inserisce, inoltre, in un più ampio programma di razionalizzazione e ammodernamento della rete ad alta tensione in Basilicata, finalizzato a una più efficace integrazione delle infrastrutture elettriche nei contesti urbani ad alta densità abitativa».

La progettazione dell’opera è stata definita in collaborazione con le amministrazioni locali e formalizzata attraverso un Protocollo di intesa sottoscritto con il Comune di Matera. «I cittadini, e in particolare i proprietari delle particelle interessate -spiegano da Terna- possono consultare la documentazione progettuale presso gli uffici del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e degli enti locali coinvolti. La documentazione è, inoltre, disponibile online tramite il link indicato nell’Avviso pubblicato sull’Albo pretorio comunale e sul sito web regionale. Eventuali osservazioni possono essere trasmesse entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, e per conoscenza a Terna». Questa fase sta per terminare, quindi entro l’estate dovrebbero partire i cantieri, che rivoluzioneranno gli spazi urbani strategici nel centro città. Un miglioramento non solo auspicabile ma necessario, in considerazione della progressiva fragilità del sistema urbano intermodale di Matera. Inoltre, l’interramento dei cavi elettrici offre una maggiore protezione dagli agenti atmosferici (vento, ghiaccio, fulmini), migliorando l’affidabilità della rete e riducendo i blackout. I vantaggi principali includono un impatto visivo nullo che valorizza il paesaggio; la riduzione della necessità di potatura degli alberi e una maggiore sicurezza contro manomissioni o incidenti. I cavi sotterranei sono protetti anche da fattori meccanici esterni, riducendo il rischio di rotture e incidenti.

L’eliminazione di tralicci e cavi aerei, migliora significativamente l’aspetto visivo di aree urbane, quartieri storici e paesaggi naturali come quello meraviglioso del centro di Matera. Essendo sepolti, i cavi sono meno soggetti a interferenze esterne e il rischio di folgorazione per contatto accidentale o di incidenti con veicoli è quasi totalmente eliminato. Tuttavia, l’interramento è generalmente più costoso e complesso da realizzare e riparare rispetto alle linee aeree. Con oltre sessanta dipendenti sul territorio, Terna gestisce in Basilicata circa 2.500 chilometri di linee ad alta e altissima tensione e 21 stazioni elettriche, confermando il proprio ruolo nello sviluppo e nella sicurezza del sistema elettrico regionale.

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