Martedì 14 Aprile 2026 | 16:00

Chi era Annibale «Dino» Carta, il personal trainer ucciso a Foggia con quattro colpi di arma da fuoco alle spalle

Chi era Annibale «Dino» Carta, il personal trainer ucciso a Foggia con quattro colpi di arma da fuoco alle spalle

Chi era Annibale «Dino» Carta, il personal trainer ucciso a Foggia con quattro colpi di arma da fuoco alle spalle

 
Redazione online

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Chi era Annibale «Dino» Carta, il personal trainer ucciso a Foggia con quattro colpi di pistola alle spalle

Il 42enne, incensurato, era molto conosciuto in città: oltre al svolgere la professione di personal trainer si occupava di volontariato. Lascia due figlie, una di pochi mesi e l'altra di 12 anni

Martedì 14 Aprile 2026, 11:34

15:25

Annibale Carta, detto Dino, è stato freddato ieri sera 13 aprile a Foggia mentre passeggiava con il cane a pochi metri dalla sua abitazione, in via Caracciolo, una zona semicentrale della città capoluogo poco distante dallo stadio Zaccheria.

Chi lo conosceva lo descrive come una persona tranquilla, che svolgeva anche attività di volontariato. Incensurato, era sposato e aveva due figlie, una di pochi mesi e l’altra di 12 anni. L'uomo, incensurato, sarebbe stato colpito alle spalle da almeno quattro colpi di pistola, sparati da un'arma automatica. E' possibile che chi lo ha ucciso lo stesse aspettando. Difficile, invece, che si sia trattato di uno scambio di persona: Carta era alto quasi due metri e molto magro, una figura inconfondibile.

Oltre che per il suo lavoro in rinomate palestre della città di Foggia, era conosciuto per la sua attività di volontariato nella parrocchia San Francesco Saverio. «Dino era molto attivo in parrocchia, già da alcuni anni - racconta il parroco Don Giulio - Serviva messa come ministrante ed era sempre disponibile e attento per tutto. Amato e stimato, insieme a sua moglie Sara e le sue figlie. La comunità ha sentito forte lo strappo questa notte e ora non può che stringersi intorno alla sua famiglia nella preghiera e nell’affetto».

«Lo vedevo spesso la sera, ci incrociavamo portando a spasso i nostri rispettivi cani Scambiavamo qualche chiacchiera. Una persona a modo come non se ne vedono tante in giro. E’ assurdo quanto capitato». Così un vicino di casa descrive Dino Carta.  Unanime il ricordo di tantissime persone, amici, colleghi accorsi sul posto appena diffusa la notizia. «Non possiamo crederci. Era la persona più buona al mondo». C'è anche chi ipotizzava uno scambio di persona. Ma è una pista che, al momento, a quanto si apprende, non sarebbe battuta dagli investigatori.


Esclusa la pista della criminalità organizzata o comune, le indagini dei carabinieri sarebbero rivolte nell’ambito della sfera personale, lavorativa e di amicizie della vittima. I carabinieri hanno passato al setaccio la zona acquisendo i video della telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso elementi utili. Nella notte sono stati ascoltati alcuni amici e conoscenti. E' stato acquisito il telefono della vittima in cui potrebbero esserci tracce dei suoi ultimi contatti.

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