Martedì 24 Marzo 2026 | 17:10

I tanti misteri di Contrada e le verità rimbalzate da una sentenza all’altra

I tanti misteri di Contrada e le verità rimbalzate da una sentenza all’altra

I tanti misteri di Contrada e le verità rimbalzate da una sentenza all’altra

 
Enzo Verrengia

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Enzo Verrengia

I tanti misteri di Contrada e le verità rimbalzate da una sentenza all’altra

Contrada fotografato nella cella del carcere di Santa Maria Capua Vetere nel 2008 (archivio Radio Radicale)

Il suo caso ripropone l’interrogativo: «Chi custodirà i custodi?»

Martedì 24 Marzo 2026, 14:45

Con la sua morte, Bruno Contrada si porta dietro verità rimbalzate da una sentenza all’altra nella dinamica giudiziaria che lo riguardava. Il suo caso ripropone l’interrogativo: «Chi custodirà i custodi?» L’incorruttibilità degli apparati di tutela dell’ordine pubblico è un dogma violato ab origine. Si può infatti rintracciare un archetipo del poliziotto «discutibile» nello sceriffo di Nottingham, preposto alla tutela della legge nella contea, dalla lealtà votata a Riccardo Cuor di Leone. In assenza del legittimo sovrano, trova più proficuo collaborare con l’usurpatore Giovanni. L’intesa fra il principe e lo sbirro si gioca sull’incentivo economico: più gabelle vengono riscosse, maggiore è la provvigione per lo sceriffo. Ed è proprio a causa della partnership fra potere delegittimato e lo sceriffo corrotto che il popolo perde il senso dello stato ed assegna la rappresentatività a un bandito, Robin Hood.

In Francia, il galeotto François Vidocq, dopo traversie romanzesche, passa dalla parte della legge e nel 1811 fonda la Sûreté.

Non è un caso che il tema della corruzione tra le forze dell’ordine venga sviluppato in letteratura e al cinema, i due ambiti creativi più sensibili alla narrazione dei sistemi di controllo del crimine.

Dashiell Hammett, ex investigatore privato dell’agenzia Pinkerton, che aveva dovuto mollare il lavoro sul campo per la tubercolosi, conosceva a fondo la corruzione nella polizia, soprattutto in certe cittadine di provincia, fuori dalla longa manus della giustizia federale. Così in Red Harvest (Piombo e sangue), il protagonista, un detective che racconta in prima persona, se la vede con le insidie di Personville, la cui pronuncia è simile a Poisonville (la città del veleno). Qui la polizia, anziché mettere ordine fra i gangster in lotta, diviene una fazione contendente, agli ordini del cinico Noonan. Sintomatica una frase, all’inizio del romanzo: «I primo poliziotto del posto che vidi aveva bisogno di radersi.»

John Wayne, smentendo la sua fama di assertore dell’american way of life, deve vedersela con un pericoloso giro di partite di droga sequestrata e rivenduta da poliziotti nel western metropolitano È una sporca faccenda, Tenente Parker, diretto nel 1974 da John Sturges. Magistrale la prestazione del «Duca», nei panni di un ufficiale dapprima incredulo, poi ferocemente determinato nel portare allo scoperto il marcio fra i colleghi. Il tema del flic corrotto tocca la vetta del capolavoro in Scompartimento omicidi, il romanzo di Sébastien Japrisot, portato sullo schermo nel ‘65 da Costa-Gavras, protagonista Yves Montand. Il cadavere di una donna strangolata sull’espresso Marsiglia-Parigi mette in moto la singolare inchiesta dell’ispettore Grazziano, che corre a spirale verso la dimostrazione della sua stessa colpevolezza, in un viaggio all’inferno tra connivenze e corruzione.

Negli anni ‘70 esplode il caso Serpico, e il problema rimbalza su tutti i media del mondo, approdando sullo schermo. Il cult-movie del 1974 è l’omonimo film di Sidney Lumet, con Al Pacino e le musiche di Teodorakis, all’epoca ancora detenuto nella Grecia dei colonnelli. Tutte suggestioni a favore del successo, sul terreno fertile della rivolta giovanile, che demistificava il poliziotto da eroe dei gialli a «braccio violento» di un potere incontrollato.

Le sua capacità di penetrazione in incognito nei bassifondi lo portò a imbattersi in un imprevisto ostacolo: la corruttela dei suoi commilitoni. L’odissea di Serpico fra i precints - i distretti di polizia a New York - alla ricerca di un cantuccio pulito, fu interminabile. Finché tentarono di estirparlo come un cancro, incastrandolo nella disperata irruzione anti-droga ripresa anche nel film. Oggi, come annunciavano i titoli di coda, Serpico vive in una località segreta della Svizzera. L’entità dei segreti sulle deviazioni di una polizia mitica come quella newyorkese non sarà mai resa nota fino in fondo. Il libro di Peter Maas che raccoglie la testimonianza dell’ex detective è, per ammissione dell’autore, incompleto. Se le verità di Serpico venissero fuori in toto, il Watergate e gli Epstein Files al confronto sarebbero scandaletti.

La cronaca recente registra la vicenda di Carmelo Cinturrino, accusato di avere ucciso lo spacciatore marocchino ventottenne Abderrahim Mansouri, durante una nottata di ordinaria violenza nella zona di Rogoredo, a Milano. Stavolta, però, i fatti sono acclarati e il comportamento del poliziotto è stato fortemente condannato come un insulto alla divisa.

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