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Mermec, high tech per la sostenibilità

Mermec, high tech per la sostenibilità

L’azienda pugliese produrrà per le Ferrovie del Belgio treni a batteria capaci di viaggiare a 200 km orari e convogli «diagnostici»

29 Luglio 2022

Carmela Formicola

BARI - Treni a batteria, potranno viaggiare a 200 km orari sulle linee elettriche e a 120 km orari con le proprie batterie. Treni diagnostici, oltre tutto, in grado di misurare in corsa lo stato delle infrastrutture. La gara bandita dalle Ferrovie del Belgio è stata vinta dalla Mermec, l’azienda del Gruppo Angel, capitanato dal Cavaliere del Lavoro Vito Pertosa. Mermec non ha bisogno di presentazioni, società italiana leader nel mondo nella diagnostica ferroviaria.
Quella belga è l'ultima gara vinta in ordine di tempo, ma altri mezzi sono già stati consegnati da Mermec a San Francisco e Singapore, in Australia e Tanzania. Prossimamente anche in Portogallo. La consegna in Belgio, invece, è prevista per il 2025.
Nella epopea industriale di Mermec c'è in ogni caso qualcosa di molto peculiare, che ha a che fare con le persone. Con i cervelli ma anche con le anime. Il successo mondiale del Gruppo ribalta e amplifica l'irresistibile ascesa del made in Italy: non solo moda o design oppure cibo, tradizioni, piuttosto il genio, la professionalità e la bravura degli ingegneri Mermec che continuano a ricercare e a sviluppare soluzioni di alta tecnologia completamente italiana a favore della sicurezza.

«Sono 1400 gli ingegneri in azienda, su 2000 dipendenti - spiega Nicola Dambra, capo della Comunicazione e della Sostenibilità del Gruppo Angel, barese di formazione internazionale - Cosa è successo in Belgio? Il risultato di essere stati prescelti perché anche in linea con le loro aspettative green ci rende particolarmente orgogliosi, in quanto i principi di sostenibilità sono nel nostro DNA ». Spostarsi a batteria laddove oggi permane la trazione diesel: questa la visione belga, questa la sfida di Mermec. Ed ecco perché il concetto di sostenibilità, in questa storia, non è uno slogan. «I nostri treni si sposano perfettamente con le esigenze del committente - aggiunge Dambra - Per il nostro Gruppo la sostenibilità è un percorso, un continuo cammino in campo ambientale, economico e sociale. E aggiungo l'impegno nel volontariato, mai come in questi ultimi due difficili anni lo spirito aziendale ha trovato feedback». E parlare di pandemia significa tornare al tema della sicurezza. «Abbiamo lavorato nel perimetro delle ferree leggi del distanziamento, perché la sicurezza è uno dei nostri temi, penso alla sicurezza sui binari, alla centralità delle persone» chiarisce Nicola Dambra.

Il Gruppo Angel ha sedi in 21 Paesi ed è presente in 71 nazioni. Impegnato nella progettazione e produzione di treni diagnostici, meccatronica digitale e aerospazio. Una realtà che, come anticipato dalla Gazzetta, potrebbe portare lavoro nello stabilimento materano della Ferrosud la gloriosa azienda che negli anni Sessanta cominciò a sfornare treni per quell'Italia del boom e dei grandi sogni. Oggi, la Ferrosud è una fabbrica in attesa di nuovi progetti e nuove energie. I lucani sperano che questo stabilimento possa diventare un tassello del Sistema Mermec, occupazione, visione, sviluppo.

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