Martedì 03 Marzo 2026 | 13:49

Milleproroghe, ecco gli sgravi per le assunzioni: imprenditori no, dipendenti sì

Milleproroghe, ecco gli sgravi per le assunzioni: imprenditori no, dipendenti sì

Milleproroghe, ecco gli sgravi per le assunzioni: imprenditori no, dipendenti sì

 
leonardo petrocelli

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leonardo petrocelli

Milleproroghe, ecco gli sgravi per le assunzioni: imprenditori no, dipendenti sì

Niente bonus per nuove attività, più soldi per gli occupati in area Zes

Martedì 03 Marzo 2026, 11:58

Imprenditori no, dipendenti sì. Sembra obbedire a questa logica il verdetto emesso dall’iter di conversione del decreto Milleproroghe in tema di bonus per gli under35 (e non solo). Sono infatti saltati gli incentivi destinati a quanti, da disoccupati, decidevano di avviare attività in ambiti strategici, mentre è confermato - seppur depotenziato - lo sgravio per le imprese che nel 2026 assumeranno a tempo indeterminato o stabilizzeranno under 35 e under 30, over 35 e donne. Con vantaggi più alti nell’area della Zona economica speciale (Zes) per il Mezzogiorno e quindi anche in Puglia e Basilicata. Di seguito una sintesi ragionata delle misure:

Sono stati molteplici i tentativi di prorogare il sostegno mensile (e pluriennale) di 500 euro per i disoccupati under 35 che avviassero una nuova attività in settori ritenuti strategici. Forza Italia, Partito democratico e Italia Viva avevano provato a tenere il punto ma la misura non è confluita nel testo definitivo. Lo stop è confermato al 31 dicembre 2025. Nessun problema per chi l’aveva ottenuto prima di quella data.

Buone notizie invece sul versante dell’occupazione dipendente. Ma tra under, over e donne, con la Zes di mezzo, il quadro cambia parecchio. Innanzitutto, il 2026 va diviso in due tronconi. Da gennaio fino al 30 aprile lo sgravio dei contributi per le aziende private che assumeranno a tempo indeterminato under35 sarà del 70% fino a un tetto di 500 euro mensili. Il valore cresce a 650 euro in area Zes nella sua formula allargata, cioè comprensiva di Umbria e Marche. Stessa percentuale per le assunzioni nella Zona speciale di over 35 e disoccupati da almeno due anni (con balzo al 100 in caso di aumento occupazionale netto). È il 100%, invece, la percentuale per l’assunzione delle donne «svantaggiate» cioè disoccupate da 24 mesi (o da sei se al Sud Italia) o ancora se impiegate in settori caratterizzati da forte disparità di genere. Anche qui c’è bisogno dell’incremento netto cioè l’aumento effettivo dei lavoratori di un’azienda calcolato nella media tra i 12 mesi precedenti e quelli successivi.

Dal 1° maggio, invece, tutto cambia al ribasso. Nel senso che le percentuali calano per tutti tranne che per le donne. Nel caso dei giovani under30 si scende al 50% dei contributi fino a tremila euro, mentre per i lavoratori meridionali si torna alla Decontribuzione Sud, cioè il 20% dei contributi fino a 125 euro al mese.

Non è un mistero che si stia ragionando sulla possibilità di estendere i bonus della prima parte dell’anno alla seconda. Come sempre, è una questione di coperture. Al momento si pesca - faticosamente - dalla Manovra 2026 e dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro. Più avanti si vedrà.

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