METAPONTO - Si scrive pickleball e si traduce letteralmente «palla sottaceto». Un cosiddetto pop sport, che da qualche giorno si può praticare anche in Basilicata, nell’unica struttura realizzata dal campeggio «Riva dei Greci» a Metaponto. Un’opportunità straordinaria per tutti, non solo gli ospiti del villaggio, ed è già record di prenotazioni come racconta alla Gazzetta Massimiliano Cospite, da 29 anni direttore di «Riva dei Greci». Il pickleball si gioca in due o quattro, utilizzando un piccolo campo di venti metri per dieci; i passaggi sono rapidi e ravvicinati con pochi cambi di direzione. Una via di mezzo tra il tennis (da cui prende la tipologia), il ping-pong (da cui prende le regole base) e il padel (da cui prende il campo). I tornei sono molto divertenti e soprattutto inclusivi, perché possono partecipare anche bambini e anziani. «Lo abbiamo scoperto da poco - racconta Cospite - perché volevamo fare un campo da tennis o padel, ma serviva la Valutazione di incidenza ambientale e c’erano tante prescrizioni da osservare. Così ci siamo documentati e abbiamo scoperto il pickleball, che negli Stati americani si pratica ormai da anni. Tra le caratteristiche più «inclusive» c’è la leggerezza della pallina e le dimensioni di campo e racchetta peraltro molto leggera, che lo rendono divertente e al tempo stesso idoneo a tutti.
Tanto che persino i tennisti professionisti ormai in pensione, lo apprezzano perché consente loro di tornare alla passione di un tempo senza stressare troppo articolazioni e legamenti. Abbiamo avviato la struttura con una settimana di prova gratuita - conclude Cospite - raccogliendo già tantissime adesioni soprattutto da ragazzi di età compresa tra i 10 ed i 13 anni». Uno degli aspetti più interessanti di questo sport, è che nasce come prodotto dell’improvvisazione. Nel 1965, infatti, il membro del Congresso dello Stato di Washington, Joel Pritchard, e il suo dirigente d’azienda Bill Bell, si trovarono sul decrepito campo da badminton che Pritchard possedeva senza attrezzature per giocare. Decisero, quindi, di recuperare le racchette da ping-pong e una palla Wiffle, si abbassò la rete sul campo e così nacque il pickleball. Due anni dopo, il primo campo ufficiale di pickleball fu costruito nella proprietà di Pritchard, e un paio d’anni dopo fu creata l’organizzazione per dargli dignità di sport.
Da allora, il pop sport ha segnato una crescente popolarità, e dal 1990 i cittadini di 50 Paesi nel mondo lo hanno apprezzato. Oggi vengono ospitati i campionati nazionali e il gioco è famoso a livello internazionale. In Italia si pratica ufficialmente da appena cinque anni. Infatti, nel 2018 è stata fondata l’Associazione italiana Pickleball (Aip) con sede a Tocco da Casauria (Pescara). L’Aip è membro ufficiale dell’International Pickleball Federation e della World Pickleball Federation. Nell’estate del 2018 ha organizzato la seconda edizione della «Bainbridge Cup», competizione intercontinentale a squadre collegata alla prima edizione dell’Italian Open International Championships, evento disputatosi a Montesilvano dal 18 al 22 luglio 2018. A Tocco da Casauria, nell’estate 2017 sono stati realizzati i primi tre campi dedicati al pickleball in Italia; la disciplina, riconosciuta dalla Federazione italiana tennis e padel nel marzo scorso e si sta progressivamente diffondendo nell’ambito nazionale italiano. Metaponto e «Riva dei Greci» sono pionieri in Basilicata, mentre al «New Country Club» di Frascati è stato realizzato nel 2019 il primo campo con rete fissa, completamente dedicato al pickleball nella città metropolitana di Roma. Quest’anno il «New Country Club Frascati» ha organizzato il primo torneo promozionale della Fitp d’Italia.
















