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L'iniziativa

Locorotondo vara il «family bag» contro gli sprechi da troppo benessere

Locorotondo vara il «family bag» contro gli sprechi da troppo benessere

Capita a tutti, quando si va a pranzo o a cena fuori, di lasciare qualcosa nel piatto. Cibo in eccesso che resta commestibile anche il giorno seguente. Perché dunque gettarlo nella spazzatura?

27 Luglio 2022

Valerio Convertini

LOCOROTONDO - Buttare il cibo è un delitto. Oggi ancora di più. Sotto questa stella polare nasce il progetto «Family bag», promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Monteco, l’azienda che gestisce i rifiuti a Locorotondo.

Capita a tutti, quando si va a pranzo o a cena fuori, di lasciare qualcosa nel piatto. Cibo in eccesso che resta commestibile anche il giorno seguente. Perché dunque gettarlo nella spazzatura? «Chiedere il cibo avanzato al ristorante – afferma Sonia Dello Preite, responsabile della comunicazione Monteco - non può e non deve essere ritenuto imbarazzante ma un’abitudine socialmente condivisa. È fondamentale adottare comportamenti sostenibili nella vita di tutti i giorni per la riduzione dello spreco di risorse alimentari, minimizzando i rifiuti da avviare a compostaggio, anche lavorando sul packaging degli imballaggi».

Come funziona il progetto? Le utenze «non domestiche food», così vengono definite le attività ristorative, potranno aderire all’iniziativa semplicemente compilando un modulo. La disponibilità è limitata: solo i primi dieci esercenti riceveranno un kit formato da 100 scatole, le «family bag», marchiate con il logo del ristorante. In aggiunta sarà consegnato materiale informativo e vetrofanie per segnalare ai clienti la proposta. A fine pasto, i ristoratori consegneranno ai commensali la confezione con il cibo non consumato.

Un tempo s’usava chiedere ai camerieri una busta per portare a casa il cibo avanzato, da destinare poi agli animali. Una sorta di malintesa dignità impediva di dire quella che spesso era la verità: gli avanzi erano buoni per il pranzo della famiglia nel giorno successivo. Superare questo steccato è uno degli obiettivo del progetto. «Vogliamo incentivare – sottolinea il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Vito Speciale - uno stile di vita che non ostenta e non spreca, partendo dal cibo. Richiedere la family bag significa comportarsi in maniera virtuosa. Determinante sarà il coinvolgimento delle attività ristorative del nostro paese: la loro adesione sarà mezzo di promozione forte per educare al rispetto del cibo, contrastando così lo spreco alimentare. Potranno aderire anche i bar e i forni”.

C’è anche un altro obiettivo dichiarato: conferire meno spazzatura. “Con la family bag – conclude Speciale – si punta anche a ridurre la quantità di rifiuti organici da smaltire. In discarica, lo ricordiamo, il Comune paga in relazione al peso del conferimento».

A Locorotondo la raccolta differenziata sfiora ormai il 75%. Ma c’è ancora tanto da lavorare per abbattere la quantità di rifiuti alla fonte. Si inizia dal cibo: evitarne lo spreco è un obbligo morale.

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