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Una visione potrebbe aver ispirato il pittore della Cripta del Peccato originale?

Una visione potrebbe aver ispirato il pittore della Cripta del Peccato originale?

Una visione potrebbe aver ispirato il pittore della Cripta del Peccato originale?

 
Redazione online

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Una visione potrebbe aver ispirato il pittore della Cripta del Peccato originale?

La «spasseggiata» alla Cripta del Peccato Originale

La «Spasseggiata» nell'anfratto dei «Cento Santi» a Matera: il fantasiologo Carrese regala una visita tra giochi e creatività

Venerdì 15 Luglio 2022, 09:25

Una visione celeste, magari in un anfratto della gravina, potrebbe aver ispirato l’anonimo pittore dei fiori ad affrescare la Cripta del Peccato originale o dei «Cento Santi», nota come la Cappella Sistina del rupestre? E i monaci benedettini, che nel periodo longobardo abitarono quei luoghi, da dove venivano, chi erano, come trascorrevano le giornate? Sono alcuni degli spunti della «spasseggiata» che ha coinvolto ieri sera, a Matera, turisti e curiosi per la prima delle quattro «Spasseggiate Fantasiologiche» di Massimo Gerardo Carrese alla Cripta del Peccato Originale. Gli altri appuntamenti sono fissati per il 3, il 18 e il 31 agosto.

Si tratta di percorsi molto speciali, attraverso il Sentiero dei Cento Santi, segnati dalla fantasia e dall’immaginazione. Il fantasiologo ha condotto i visitatori dalla biglietteria, situata all’interno dell’agriturismo Casal Dragone, fin dentro la Cripta. Un percorso di circa 800 metri, attivando giochi e riflessioni sulla fantasia, sull'immaginazione e sulla creatività. Nel corso della visita Carrese ha coinvolto i visitatori in una dimensione ludica, divertente e riflessiva, fatta di giochi linguistici, matematici, artistici, gestuali, come prospettiva dalla quale osservare il paesaggio e la storia della Cripta del Peccato originale.

Luogo cultuale di un cenobio rupestre benedettino del periodo longobardo, la Cripta è impreziosita da un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, realizzati dal «Pittore dei Fiori di Matera». La parete sinistra presenta tre nicchie, su cui sono raffigurate rispettivamente le triarchie degli Apostoli, della Vergine Regina e degli Arcangeli. La parete di fondo presenta un ampio ciclo pittorico raffigurante episodi della Creazione e del Peccato originale.

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