Venerdì 01 Luglio 2022 | 03:14

In Puglia e Basilicata

LO SPETTACOLO

L'attore Bentivoglio: «Vi svelo a Molfetta chi era Ennio Flaiano»

L'attore Bentivoglio: «Vi svelo a Molfetta chi era Ennio Flaiano»

In scena a Molfetta l'attore Fabrizio Bentivoglio

Il 2 giugno, alla Cittadella degli Artisti, la prima nazionale del reading teatrale «Lettura Clandestina. La solitudine del satiro». Le parole dell'artista e la musica di Spinetti

26 Maggio 2022

Redazione online

BARI - Giovedì 2 Giugno, alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, andrà in scena alle ore 20.45 la prima nazionale della «Lettura Clandestina. La solitudine del satiro di Ennio Flaiano». L'opera è un reading teatrale musicale con Fabrizio Bentivoglio accompagnato dal vivo da Ferruccio Spinetti al contrabbasso. Lo spettacolo prodotto da AidaStudio Produzioni in collaborazione con Bubba Music, e distribuito in esclusiva da Elena Marazzita Producer per AidaStudio Produzioni, porta in scena il pensiero di Ennio Flaiano attraverso la lettura di estratti da La solitudine del satiro, raccolta postuma di articoli di giornali, scritti personali, appunti di vita ironici, profondi, provocatori e commoventi.

Molto citato, ma quanto realmente conosciuto? Facitore proverbiale di aforismi tra i più evocati, Ennio Flaiano è stato protagonista di primissimo piano della vita intellettuale italiana, soprattutto in quel periodo fecondo che dalla fine della guerra attraversa il boom economico e porta fino alla fine degli anni Sessanta. I suoi motti, che ancora oggi punteggiano i social network come gli articoli di giornale, hanno decostruito meticolosamente la società italiana di quel periodo, per raffigurarne con intento satirico i (molti) vizi e le (poche) virtù. Scomparso prematuramente, non ebbe modo di trasportare oltre la propria statura di laico moralista, oggi citata sì ma poco nota, anche perché di quel tipo di intellettuale si sono perse le tracce al giorno d’oggi. Lettura clandestina restituisce alcuni tra gli innumerevoli articoli che Flaiano scrisse per giornali e riviste, selezionati e letti da Fabrizio Bentivoglio con il contrappunto del contrabbasso di Ferruccio Spinetti per raccontarne la figura.

Il progetto nasce da un’idea di Fabrizio Bentivoglio, che così lo spiega: «Pochi mesi prima di morire, ma era da qualche anno che ci pensava, Flaiano aveva cominciato a raccogliere in una cartella dal titolo autografo La solitudine del satiro, alcuni articoli, con l’intento di approntare un libro che potesse servire per… “riuscire a sbrogliare il filo della nostra vita italiana, capire perché in Italia la linea più breve tra due punti è sempre l’arabesco”… così dichiarò in un’intervista dell’aprile del 1972, parlando del libro a cui stava lavorando e che sarebbe stato il suo primo ad essere pubblicato postumo. L’intento della messa in scena è, attraverso lo sguardo di Flaiano su quell’Italia di cinquant’anni fa, poter sbrogliare il filo della nostra vita italiana e arrivare a capire meglio anche questa Italia di oggi».

La lettura è «clandestina» così come lo è stato, in fondo, Flaiano stesso, «che finché è stato sulla nave insieme a noi, nessuno sembrava notarlo. Ci si è accorti di lui soltanto quando è sceso» racconta Bentivoglio che, per questo spettacolo, ha concretizzato un lungo lavoro di ricerca «per cercare un nesso, un filo, una storia dell’anima dell’Italia da proporre allo spettatore ed invitarlo alle proprie riflessioni». Una storia dell’anima intrecciata alla storia dell’Italia, che sembra presentare oggi come negli anni dai ’50 ai ’70 gli stessi tortuosi interrogativi, le stesse ambiguità, gli stessi nodi che questa lettura tenta di sciogliere, come dichiara lo stesso Fabrizio Bentivoglio: «Questa proposta di leggere “La Solitudine del Satiro”, non è altro che l’invito a condividerne le sfumature più preziose, sia in termini poetici, sia di scandaglio del nostro animo; dimostrando che le parole di questo “moralista laico in grado di travestirsi da gran frivolo per far intendere le cose più serie”, come lo pennellò Arbasino, a distanza di più di cinquant’anni da quando sono state scritte, ancora oggi ci parlano e non solo; ci dicono cose che ancora ai nostri giorni, pochi sono riusciti a dirci con una simile chiarezza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725