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A 70 anni muore lo storico dell'arte Philippe Daverio. Il ricordo di Aqp

Si è spento all'Istituto Tumori di Milano. A luglio era uscito il suo ultimo libro

A 70 anni muore lo storico dell'arte Philippe Daverio

È morto questa notte all’istituto dei Tumori di Milano lo storico dell’arte Philippe Daverio. Lo ha reso noto la regista e direttrice del Franco Parenti Andree Ruth Shammah. Docente e saggista, ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, aveva 71 anni.

«Amico mio ....il tuo silenzio per sempre è un urlo lancinante stamattina» ha scritto Shammah su Instagram, dando notizia sui social della morte dell’amico Philippe Daverio. Ha commentato Emanuele Fiano del Pd: «Andree Ruth #Shammah ci da purtroppo notizia della scomparsa di Philippe #Daverio uomo di grande cultura, simpatia e umanità. Una grande perdita per #Milano e per tutti. Sono molto addolorato per la sua scomparsa. Sia lieve a lui la terra». "Una gravissima perdita - ha aggiunto il presidente dell’Anpi provinciale di Milano Roberto Cenati - per il Paese, per Milano, per la cultura, per tutti noi».

IL CORDOGLIO DI DECARO - Il sindaco di Bari Antonio Decaro esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dello storico e critico d’arte Philippe Daverio. 
“Philippe Daverio ci ha lasciati con la stessa discrezione e delicatezza con cui ci ha accompagnato per decenni nello straordinario viaggio di conoscenza tra le meraviglie del  patrimonio artistico e architettonico del nostro Paese. Intellettuale cosmopolita e raffinato, ha saputo coniugare al meglio la storia dell’arte con il giornalismo e l’informazione televisiva. La sua grande capacità di divulgatore dal linguaggio semplice e, al tempo stesso, ricercato, ha risvegliato in tanti l’amore per l’arte. La città di Bari lo ricorda con lo stesso affetto che Daverio, con la sua autorevole presenza, ha manifestato per la nostra città in occasione della riapertura del Teatro Piccinni il 6 dicembre scorso”. 

IL RICORDO DI AQP -  Acquedotto Pugliese piange la scomparsa di Philippe Daverio, unendosi al cordoglio delle istituzioni, del mondo della cultura e di tutto il pubblico televisivo, che lo ha seguito nel corso dell’infinita serie di programmi di successo, dedicati all’arte e alla storia del nostro Paese. «La scomparsa di Philippe Daverio ci rattrista profondamente. Abbiamo ancora vivo il ricordo della sua formidabile lezione offerta presso il nostro palazzo, lo scorso dicembre, in occasione della presentazione del progetto editoriale «Acqua, madre della vita», realizzato nell’ambito delle iniziative per il centenario dell’acqua pubblica», osserva il presidente di Aqp, Simeone di Cagno Abbrescia.
«Con la sua straordinaria competenza, non disgiunta da una non comune capacità di parlare da esperto d’arte anche al pubblico dei non addetti ai lavori - prosegue di Cagno Abbrescia - Daverio ci consegnò, quella sera, un meraviglioso affresco del nostro storico palazzo, la cattedrale laica dell’acqua, che simboleggia con plastica efficacia l’eccezionale impresa della conquista dell’acqua per la nostra regione e per tutta la popolazione. Con lui il Paese perde la figura di un grande intellettuale, che ha saputo dare lustro al mondo della cultura. Solo la cultura potrà salvare il mondo, è il lascito più prezioso di Daverio. Un insegnamento stimolante per tutti, che sentiamo di condividere pienamente». 

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