Sabato 15 Agosto 2020 | 07:15

NEWS DALLA SEZIONE

Il lutto
Franca Valeri, un monumento: addio all’attrice che aveva appena compiuto 100 anni

Franca Valeri, un monumento: addio all’attrice che aveva appena compiuto 100 anni

 
CINEMA E LETTERATURA
«D’Autore D’Estate a Barletta», oggi il via agli incontri

«D’Autore D’Estate a Barletta», oggi il via agli incontri

 
lutto
È morta Franca Valeri, aveva compiuto 100 anni pochi giorni fa

È morta Franca Valeri, aveva compiuto 100 anni pochi giorni fa

 
fase 3
Puglia, dalla Regione 2,4 milioni per i gestori di cinema e teatri

Puglia, dalla Regione 2,4 milioni per i gestori di cinema e teatri

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, squadra ancora senza allenatore né ds

Bari, squadra ancora senza allenatore né ds

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantoa lido azzurro
Taranto, paura in spiaggia: due ragazzini scomparsi, ritrovati da polizia locale

Taranto, paura in spiaggia: due ragazzini scomparsi, ritrovati da polizia locale

 
Brindisil'evento
Fasano, il 22 agosto arriva Daniele Silvestri con «La cosa giusta» tour

Fasano, il 22 agosto arriva Daniele Silvestri con «La cosa giusta» tour

 
Foggiaestate
Troppe barche alle Tremiti, il sindaco: «Non tutti rispettano le regole»

Troppe barche alle Tremiti, il sindaco: «Non tutti rispettano le regole»

 
Barimobilità
Bari, furti e danni ai monopattini elettrici, Decaro: «Vi scoveremo»

Bari, furti e danni ai monopattini elettrici, Decaro: «Vi scoveremo»

 
Batdipendente amiu
Trani, colpito da macchina compattatrice mentre raccoglie rifiuti: in Rianimazione

Trani, colpito da macchina compattatrice mentre raccoglie rifiuti: in Rianimazione

 
Materaa 38 anni
Matera, minaccia di morte la nonna con una catena per avere soldi: arrestato

Matera, minaccia di morte la nonna con una catena per avere soldi: arrestato

 
PotenzaIl fenomeno
Nonni senza nipoti e sposano la politica

Nonni lucani lasciati senza nipoti, sposano la politica

 
LecceIl fatto
Nardò: «Augurate la morte ai profughi, vergogna»

Nardò, il parroco tuona: «Augurate la morte ai bimbi profughi, vergogna»

 

i più letti

L'evento

L’Italia ricomincia a sognare con Federico e i suoi «miracoli»

Stasera a Bisceglie il dialogo Angelucci - Iarussi per «Libridamare» mentre in esposizione nella città di Corigliano d'Otranto le foto felliniane di Pinna.

25 anni senza il genio Fellini in un’Italia senza bussola

«Quando vedevo un film di Fellini, uscendo dalla proiezione avevo la convinzione di poter parlare italiano». La frase del grande regista canadese David Cronenberg rende bene l’identificazione fra l’Italia e il nostro artista del ‘900 più famoso nel mondo, Federico Fellini, di cui ricorre il centenario della nascita in questo sventurato e bizzarro 2020. Le manifestazioni felliniane stanno riprendendo il loro corso dopo la grande gelata del Covid, con proiezioni e omaggi da Bologna a Fano e anche in Puglia con le splendide foto di scena di Franco Pinna in mostra a Corigliano d’Otranto, e nel resto del mondo da Tunisi a Hong Kong. Durante il lockdown, già in primavera avanzata, una delle immagini di cronaca più icastiche fu quella di un signore sdraiato in assoluta solitudine sulla spiaggia di Rimini, raggiunto da due poliziotti in motocicletta che gli contestavano l’infrazione al divieto di uscire. Mentre in Veneto e in Liguria altri patiti della tintarella venivano braccati dagli elicotteri in una «caccia all’uomo» spropositata rispetto all’obbligo di far osservare la reclusione domestica contro il contagio.

Una spiaggia adriatica deserta o un elicottero minaccioso e grottesco sulle nostre teste... Ed è subito Fellini, con le scene simili viste in I vitelloni o in La dolce vita, al punto da far sorgere il sospetto che il Riminese, scomparso nel 1993, da lassù abbia «approfittato» del disastro in atto per sottrarsi, com’era solito fare, alle celebrazioni in suo onore. Rifiutò per esempio la laurea honoris causa dell’Università di Bologna con tale motivazione: «Mi sentirei come Pinocchio decorato dal Preside e dai Carabinieri per essersi divertito nel Paese dei Balocchi». Scanzonato, timido, anarchico sebbene amante dell’ordine (fa fede Prova d’orchestra), bambinesco, funambolico, bugiardo - appunto - alla stregua del burattino del Collodi stando ai racconti di Alberto Sordi e del pittore Rinaldo Geleng, compagni squattrinati di Federico nella Roma in guerra... Fellini era un miracolo. «Lei possiede insieme il sentimento delle radici, del dolore, e dell’allegria», gli scrisse il critico letterario Geno Pampaloni. Il suo spirito riaffiora alla ribalta nelle pagine del recente e magnifico volume di uno fra gli amici più stretti, Gianfranco Angelucci, regista, cosceneggiatore di Intervista nell’87 in cui il giovane Federico era interpretato dal pugliese Sergio Rubini, e già autore di numerosi libri e spettacoli teatrali dedicati a Fellini.

Nel Glossario felliniano edito da Avagliano e Luce-Cinecittà (pagg. 296, euro 20,00), Angelucci racconta «il genio italiano del cinema» in cinquanta voci e con l’andamento rapsodico tipico del Maestro. Un approccio sì sentimentale e affettuosissimo, ma non meno rigoroso. Gli amori, gli amici, Nino Rota che si assopiva assistendo alle scene dei film di cui avrebbe composto le magiche colonne sonore, naturalmente Giulietta Masina, il sensitivo Gustavo Rol, Anita Ekberg, Tonino Guerra, il gesuita cinefilo padre Arpa, il sodalizio con Ennio Flaiano «basato su una totale reciproca sfiducia», la spiritualità, Anna Magnani, l’attrazione per il circo, i sogni, l’alter ego Marcello Mastroianni altrimenti detto Snàporaz, l’amico erotomane Leopoldo «Poldino» Trieste, Sandrocchia Milo e la misteriosa Lea sammarinese che più di ogni altra conquistò i sensi di Federico... Angelucci è testimone e narratore della turbinosa consistenza dell’opera e della vita di Fellini: un ubi consistam immaginifico che contribuisce all’identità italiana dal secondo dopoguerra al boom economico e oltre.

Tra i siti subito serrati all’esplodere della pandemia nel marzo scorso, vi fu la Fontana di Trevi a Roma. Un’icona italiana grazie alla scena clou di La dolce vita (1960) di Fellini, la cui estetica è pur sempre una personalissima derivazione/declinazione del canone rosselliniano («Il visionario è l’unico vero realista», diceva Federico). Ricordate, vero? Anita Ekberg vi si immerge a mo’ di visione onirica e incarnazione del desiderio in grado di ipnotizzare Marcello Mastroianni. Un candore niveo ammanta la sirena bionda che «battezza» il giornalista pigro con alcune gocce dell’Acqua Vergine, l’antico acquedotto romano che alimenta la Fontana di Trevi, dopo averlo attirato nel vascone di matrice berniniana: «Marcello, come here». Ebbene, a proposito di icone e di visioni, nella piccola chiesa romana di Santa Maria in Trivio, giusto accanto alla fontana di Trevi, all’incrocio dell’antico trivium che secondo la vulgata le avrebbe dato il nome, c’è una copia della Madonna della Misericordia dipinta nel 1796 da Giuseppe Soleri Brancaleoni per le suore clarisse della chiesetta di Santa Chiara a Rimini, dove Fellini era nato nel 1920. Il 12 maggio 1859 la Madonna cominciò a muovere gli occhi e lo fece per ben otto mesi successivi: le pupille - raccontano le cronache dell’epoca - «si alzavano verso il cielo e si abbassavano sui fedeli. A volte erano lucenti come stelle, altre si velavano di pianto». Di stelle e di pianto, come altro dire l’Italia degli ultimi mesi?

Angelucci scandaglia altre agnizioni o «coincidenze» junghiane di questa natura. È il caso di un romanzo che Georges Simenon, grande amico di Fellini, in cui è descritta la condizione clinica del protagonista colpito da ictus cerebrale con strabiliante somiglianza rispetto a ciò che accadrà molti anni dopo a Federico, con gli struggenti echi dell’infanzia scanditi dalle campane di un piccolo paese. Quell’infanzia nel borgo evocata più volte a Cinecittà: un recinto quasi sacro di assenze metafisiche, una sequela di rovine e di simulacri sulle macerie del Novecento angelico e terribile. Fellini ricostruisce lì la scena del Rex di Amarcord e persino la Venezia del Casanova. Le riprese di Intervista - ricorda Angelucci - «iniziarono in piena estate, giacché Fellini detestava l’idea delle vacanze, e nella notte lungo i viali di Cinecittà si creavano meravigliosi bivacchi, arrivavano amici e conoscenti con la prospettiva di godersi il venticello e di assistere in diretta, da privilegiati, alla nuova creazione». Ciak, si sogna.

L'EVENTO - L’8° edizione della rassegna Libridamare – Nelle parole il respiro dei luoghi , organizzata dal Circolo dei Lettori – Presidio del libro di Bisceglie, propone quest’anno un viaggio alla scoperta di cinque luoghi simbolici della città in cui far parlare le parole del passato e le parole del presente.Oggi, tappa nei tre cinematografi cittadini, il Cinema Teatro Garibaldi, in restauro, il Cinema Nuovo e il Politeama, quest’ultimo unico ancora aperto. La storia della fabbrica dei sogni, a cui sarà dedicata la serata alle Vecchie Segherie Mastrototaro, con inizio alle ore 19, sarà anche un modo per rendere omaggio al centenario della nascita di Federico Fellini, con Gianfranco Angelucci, amico e collaboratore di Fellini, autore di «Glossario felliniano» (Avagliano ed, 2020) e Oscar Iarussi, saggista, giornalista e critico cinematografico, autore di «Amarcord Fellini. L’alfabeto di Federico» (il Mulino 2020).
Il viaggio proseguirà il 6 agosto attraverso luoghi della cultura speciali come le Biblioteche, da Villa Angelica al Chiostro di Santa Croce, per toccare poi il 13 agosto le Lame e il 20 agosto al Monastero delle Clarisse di San Luigi. Info 3474905226 – circololettoribiseglie@gmail.com
A Corigliano (Lecce), la mostra «Fellini in scena! Fotografie di Franco Pinna», a cura di Claudio Domini e Paolo Pisanelli . Una co-produzione Archivio Franco Pinna, Big Sur, Castello Volante, OfficinaVisioni; con allestimento Big Sur Lab. L’esposizione è in corso al Castello Volante di Corigliano d'Otranto e proseguirà fino al 28 settembre.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie