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Folorunsho scaccia i fantasmi: «Bari, sei la mia grande sfida»

Folorunsho scaccia i fantasmi: «Bari, sei la mia grande sfida»

Un azione del centrocampista del Bari Folorunsho

Il centrocampista: «So che molti tifosi non hanno un bel ricordo di me. Sono sicuro di farli ricredere, due anni fa andò tutto storto»

04 Agosto 2022

«Bari è la mia sfida». Lo sguardo fiero, il tono sicuro: Michael Folorunsho non è mai stato uno che si nasconde. Ma dopo due anni, il 24enne centrocampista romano (di origini nigeriane) sembra ulteriormente maturato. Di certo, è ancora più determinato. Nell’estate del 2019 era stato uno degli acquisti più attesi del primo mercato di C, nell’era De Laurentiis. Ma la sua parentesi si chiuse con appena 13 presenze e zero reti. Poco per chi veniva da due anni straordinari nella Virtus Francavilla: un periodo che lo aveva consacrato tra i migliori interpreti della categoria. Al punto da convincere il Napoli ad investire su di lui per poi girarlo in prestito ai Galletti. Un infortunio al ginocchio, però, condizionò il suo avvio di stagione, nel frattempo Vincenzo Vivarini (subentrato a Giovanni Cornacchini) trovò equilibri con altri interpreti. E se a tale quadro si aggiunge la cocente delusione della finale playoff persa con la Reggiana, è facile immaginare come servisse una gran dose di coraggio per riprendere le fila della storia. Michael, però, si vuole mettere il passato definitivamente alle spalle. E spiega il suo ritorno in biancorosso senza giri di parole. «Da quando si è palesata l’opportunità di venire a Bari, ho immediatamente dato la mia disponibilità», la sua premessa.

«Poi a volte nel calcio gli affari si dilungano. Ma io ho non ho mai avuto remore. Voglio fugare ogni dubbio: sono felicissimo di essere qui. Per un motivo ben preciso». Prende un respiro e affronta il discorso con grande decisione. «Due anni fa - racconta Folorunsho - c’erano grandi aspettative su di me, sapevo di avere un’imperdibile opportunità. Per tanti motivi, non è andata bene: inutile negare che sia stata un’esperienza negativa. Ma in questi due anni sono cresciuto tanto, sotto tutti i punti di vista. Perciò, tornare è una responsabilità che ho voluto affrontare. Molti a Bari non serbano un buon ricordo di me: ebbene, mi sono messo in testa di fare ricredere tutti. E ci riuscirò».

È bastato vedere la sua prima apparizione in Coppa Italia per comprendere come la musica sia cambiata: subito nel vivo del gioco, già trascinante e pronto ad assumere qualsiasi iniziativa, malgrado pochi allenamenti svolti con i nuovi compagni. «In questo biennio - afferma Folorunsho - sono cresciuto tanto: mi sono misurato in un torneo complicato, provando ad apprendere il più possibile. Non è stato difficile calarsi nuovamente in questa realtà. Ho trovato un ottimo complesso, con idee già rodate: ci aspetta una stagione scandita da un livello molto alto, tanti club avranno ambizioni di alta classifica, così come abbondano le piazze blasonate. Ma il Bari è una squadra forte e potremo toglierci tante soddisfazioni”».

Anche sul piano tecnico-tattico, il club biancorosso trova un calciatore evoluto. Non a caso, il tecnico Michele Mignani ha già lasciato intendere di vederlo in molteplici posizioni: mezzala, trequartista, ma anche attaccante puro all’occorrenza. «Prediligo le posizioni di mezzala e trequartista», spiega Folorunsho. «Il primo è il mio ruolo naturale, il secondo me lo ha insegnato mister Baroni a Reggio Calabria e mi sono trovato benissimo. Ma non importa dove sarò schierato: ho fiducia nelle mie capacità e in questa condizione d’animo nemmeno conta così tanto il modo in cui si è impiegati. La verità è che non mi sono posto obiettivi personali, ma solo la finalità di aiutare la squadra a raggiungere un grande traguardo».
Curioso il destino: a percorrere il suo medesimo cammino è Nicola Bellomo. Anche il fantasista barese giunge da Reggio Calabria e torna tra i Galletti (nel suo caso addirittura per la quarta volta). «In questo periodo le nostre trattative per rientrare qui si sono evolute pressochè contemporaneamente. Ho parlato tanto con Nicola, un ragazzo per bene ed un ottimo calciatore», racconta Folorunsho. «Nella comune esperienza a Reggio, spesso parlavamo del Bari. Lui, in particolare, seguiva ogni vicenda. Perché il Bari è la squadra che ama ed ora si ritrova con la maglia del suo cuore, nella sua città. Avrà motivazioni sensazionali ed è un bene. Perché la classe e la tecnica che possiede non sono comuni in B: sono sicuro che disputerà una fantastica stagione».

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