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Calcio, Baschirotto e il Lecce: «Un orgoglio essere qui»

Calcio, Baschirotto e il Lecce: «Un orgoglio essere qui»

Il nuovo terzino giallorosso: «Ho ambizione e non vedo l’ora di sfidare le grandi squadre»

28 Luglio 2022

Pierpaolo Verri

LECCE - Dalla serie C alla serie A nel giro di due stagioni. Con costanza e impegno Federico Baschirotto ha costruito passo dopo passo il suo sogno a tinte giallorosse. Il nuovo terzino destro del Lecce si è calato nella sua nuova realtà e non vede l’ora di misurarsi con le sfide nella massima serie. «La chiamata del Lecce è motivo di orgoglio - ha detto l’ex Ascoli - ho ripensato a tutti gli sforzi fatti nel corso degli anni per arrivare fin qui, arrivare in serie A è stato inaspettato ma ci ho sempre creduto. Se dovessi descrivermi parlerei di me come di un ragazzo ambizioso, che punta sempre al massimo. Siamo consapevoli che andremo ad affrontare un campionato che si preannuncia molto difficile, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti e riusciremo a dire la nostra». Pur essendo arrivato da poco, il difensore classe ‘96 è stato spesso impiegato nelle amichevoli pre-campionato dal tecnico Marco Baroni. L’obiettivo duplice è quello di mettere benzina nelle gambe e di assimilare l’idea di gioco del nuovo allenatore. «Devo entrare bene nei meccanismi di squadra - ha spiegato - ma lavorando quotidianamente con il tempo sono sicuro che troveremo la giusta amalgama».

L’esordio in campionato contro l’Inter fornisce sicuramente delle motivazioni speciali, in quella che si preannuncia una sfida difficile ma al tempo stesso molto stimolante per i giallorossi. Baschirotto non si tira indietro e mette i nerazzurri nel mirino: «Contro l’Inter bisogna scendere in campo per puntare alla vittoria, se dovessimo pensare di partire sconfitti già in partenza allora non ci sarebbe partita. Non dobbiamo mai demoralizzarci, solo con una mentalità propositiva potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Mi piace la competizione, ho voglia di mettermi in gioco e ambire sempre al massimo risultato». Infine, il laterale destro di difesa ha spiegato la scelta del suo nuovo numero di maglia: «Ho scelto il 6, perché è il numero che ho sempre avuto nel corso degli anni e perché è il numero dei componenti della mia famiglia. E se dovessi scegliere un idolo direi Sergio Ramos, è un calciatore che segna tanto e a me piace segnare». Le sue quattro reti nell’ultimo campionato di serie B con la maglia dell’Ascoli d’altronde non sono un caso, così come non è un caso se le sue prestazioni dell’ultima stagione gli abbiano spalancato le porte della A.

A rimarcarlo è stato anche il responsabile dell’area tecnica Pantaleo Corvino, intervenuto a margine della presentazione del nuovo terzino giallorosso. Il dg ha spiegato i motivi che hanno spinto la società ad investire su Baschirotto, arrivato nel Salento a titolo definitivo: «Molto spesso ci viene rimproverato il fatto di non comprare calciatori italiani dalle categorie inferiori. L’acquisto di Baschirotto invece smentisce queste affermazioni e dimostra la nostra capacità di cercare le migliori potenzialità anche nelle categorie inferiori. Lo abbiamo voluto qui perché riteniamo abbia i numeri adatti per fare bene con il Lecce in serie A, crediamo che abbia il potenziale adatto che può fare al caso nostro. Basti pensare che in due anni ha compiuto il doppio salto dalla serie C grazie a una crescita continua ed esponenziale. Segna molti gol per essere un terzino, ha delle doti fisiche eccellenti ma al tempo stesso è molto tecnico ed è abile nella spinta offensiva. Sono tutte caratteristiche che non passano sicuramente inosservate, soprattutto per un giocatore del suo ruolo. Non deluderà le attese».

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