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Serie B

Troppa distanza: il Bari e Walid Cheddira non si riabbracciano per ora

Troppa distanza: il Bari e Walid Cheddira non si riabbracciano per ora

Walid Cheddira è di proprietà del Parma

Polito molla la presa per il riscatto ma tornerà all’assalto

18 Giugno 2022

Davide Lattanzi

BARI -  Troppa distanza: il Bari e Walid Cheddira non si riabbracciano. Almeno per ora. Scadevano ieri i diritti di opzione sul riscatto dei calciatori in prestito. L’attaccante italo-marocchino era l’unico elemento nella rosa biancorossa che avrebbe potuto essere acquisito interamente esercitando l’accordo previsto con il Parma, proprietario del suo cartellino. Il club emiliano, tuttavia, non è sceso dalla richiesta di 700mila euro per privarsi della punta 24enne: una base ritenuta eccessiva dal ds Ciro Polito, peraltro in un settore che richiederà sicuramente forti investimenti.

Non c’è stata opportunità finora di limare l’accordo, ma il dialogo non è in archivio. Il club pugliese ed i ducali si aggiorneranno, magari provando ad imbastire un nuovo accordo su diversi presupposti: non è nemmeno da escludere un rinnovo del prestito. Ciò che, però, cambia radicalmente è la condizione di partenza: ora il Parma non sarà più vincolato a trattare Cheddira solo con il Bari, si apriranno altre porte, la concorrenza diverrà più fitta. In tal senso, occorrerà prestare attenzione in particolare al Modena che ha messo il veloce attaccante nel mirino. Polito, comunque, non mollerà la presa: ha sempre ritenuto il numero undici (autore di sette gol nell’ultimo campionato) un prospetto in grado di esprimersi persino meglio nella categoria superiore. Inoltre, nella sua idea, sarebbe stato l’arma a sorpresa ideale in un reparto che, oltre Antenucci, dovrà necessariamente prevedere altri due attaccanti di spicco, nonché un under.

In tale contesto, Cheddira sarebbe stato nel novero delle quattro punte destinate a giocarsi i due posti in prima linea nel 4-3-1-2 di Michele Mignani, con il vantaggio di poterne sprigionare il potenziale sia partendo dall’inizio, sia utilizzandolo a gara in corso, grazie alla capacità del ragazzo di integrarsi nelle logiche di gruppo, nonché di entrare immediatamente nel clima partita. Pur con inevitabili complicazioni, le possibilità di un suo ritorno in biancorosso (peraltro gradito dal diretto interessato) non sono, dunque, tramontate.

MAXI AFFARE CON LA DEA Non esistevano opzioni, invece, sul prestito di Alessandro Mallamo, per ora rientrato all’Atalanta. Ma con gli orobici è in piedi un’ampia trattativa che potrebbe portare il 23enne centrocampista ai Galletti a titolo definitivo, con il contestuale prestito di un paio di giovani nerazzurri: sempre più lontano l’esterno offensivo classe 2001 Nicolò Cambiaghi (ormai nell’orbita di vari club di A), restano valide le candidature deli 21enni Jacopo Da Riva (centrocampista nell’ultimo anno alla Spal) e Alessandro Cortinovis (trequartista di rientro dalla Reggina), nonché dell’attaccante ivoriano 23enne Emmanuel Latte Lath che pure ha militato nella società ferrarese. Ma la lista di papabili sottoposta a Polito arriverebbe a circa 7-8 nomi da cui scegliere quelli adatti al progetto pugliese.

RIENTRANO IN DIECI Già scattate con la promozione in B gli obblighi di riscatto su Emanuele Terranova (dalla Cremonese), Raffaele Maiello (dal Frosinone) e Cristian Galano (dal Pescara), il Bari non eserciterà il diritto di riscatto su Gianvito Misuraca che tornerà al Pordenone. Ai Galletti, invece, rientrano (poiché erano in prestito secco) il portiere Luca Liso dal Gravina, i difensori Marco Perrotta dal Palermo e Cristian Andreoni dal Pordenone, i centrocampisti Gianluca Stasi dal Bitonto, Matteo Rossetti dal Teramo e Lorenzo Lollo dal Legnago. Tornano alla base pure Carlo De Risio dal Pescara (sarebbe scattato l’obbligo per gli abruzzesi soltanto in caso di promozione in B) e Manuel Marras dal Crotone che avrebbe dovuto trattenere l’attaccante soltanto se fosse riuscito a mantenere la cadetteria. Di questo nutrito drappello, tuttavia, alcun elemento ha chance di permanenza al Bari. Discorso differente per due baby cresciuti nel vivaio biancorosso e passati al Napoli. La società partenopea non aveva opzioni sul prestito di Maussa Balla Mane, difensore del 2003 già rientrato nel patrimonio dei Galletti, mentre non è stato esercitato il diritto di riscatto sul trequartista 19enne Giovanni Mercurio. I due ragazzi dovrebbero essere aggregati alla rosa che partirà per il ritiro di Roccaraso, poi si valuterà il loro percorso: ad ogni modo, essendo entrambi «under», non appesantirebbero la lista dei 18 over iscrivibili alla B.

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